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Province di Chieti e Pescara in zona rossa, Teramano e Aquilano in zona arancione

Febbraio 12
14:18 2021

Nuova ordinanza



Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

È in corso di redazione una nuova ordinanza con cui il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio disporrà le zone rosse per le province di Pescara e di Chieti.

L’analisi dei dati della pandemia ha confermato che la provincia dell’Aquila e, per pochissimo, anche quella di Teramo sono in zona arancione.

Variante inglese in area metropolitana

All’origine del provvedimento, in corso di predisposizione, c’è l’aumento dei contagi e le valutazioni del Gruppo tecnico scientifico regionale riunitosi stamani.

Il Pescarese e il Chietino e, in particolare, l’area metropolitana, stanno facendo registrare un repentino incremento dei contagi. Si stima che nella zona il 50 per cento dei casi sia riconducibile alla variante inglese

A livello nazionale la stima di prevalenza della cosiddetta variante inglese del virus Sars-CoV-2 è pari a 17,8% (in Francia la prevalenza è del 20-25%, in Germania del 30%), “probabilmente è destinata a diventare quella prevalente nei prossimi mesi”. 

Le nuove restrizioni entreranno in vigore da domenica 14 febbraio, quando tutto l’Abruzzo, secondo gli ultimi dati inviati alla Cabina di Regia nazionale dell’emergenza sanitaria, dovrebbe passare in zona arancione. 

Le preoccupazioni dell’Istituto superiore di sanità

In questa “fase delicata dell’epidemia” si confermano per la seconda settimana “segnali di contro-tendenza nell’evoluzione epidemiologica che potrebbero preludere ad un nuovo rapido aumento diffuso nel numero di casi nelle prossime settimane, qualora non venissero rigorosamente mantenute misure di mitigazione sia a livello nazionale che regionale”.

Lo rileva la bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss, secondo cui “in alcuni contesti, un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l’incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per COVID-19 in area critica. Si conferma pertanto la necessità di mantenere la drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone. E’ fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile“.

Il documento ricorda che “che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine”. 

Nell’ultima settimana di monitoraggio viene confermata “la circolazione diffusa di varianti virali a più elevata trasmissibilità nel nostro paese”.