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Rapina Martelli: pene confermate in Cassazione, il palo e autista Ghiviziu torna in carcere

Novembre 12
18:23 2021

Era l’autista



Lanciano (Chieti): la villa dei coniugi Martelli, dove avvenne la violenta rapina nel 2018.

Sono stati i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Lanciano (Chieti) ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Bogdan Ghiviziu, 28 anni, considerato il palo e l’autista durante la rapina ai coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan, già condannato ad otto anni in primo grado e l’unico a trovarsi ai domiciliari da circa un anno con il braccialetto elettronico.

La decisione è scaturita dalla recente pronuncia da parte della Corte di Cassazione, che ha respinto tutti i ricorsi e confermato le condanne, emesse dalla Corte d’Appello dell’Aquila il 24 settembre 2020, a carico dei 7 componenti del commando che fece irruzione nella villa la notte del 23 settembre 2018.

Il giudice del tribunale di Lanciano aveva concesso a Ghiviziu i domiciliari, ritenendo che non vi fosse né pericolo di recidiva né di fuga e permettendo così al 28enne di poter tornare nella sua abitazione di Lanciano dopo 13 mesi di cella.

Ora, dopo la pronuncia della Cassazione, la pena divenuta definitiva dovrà essere scontata in carcere. Dunque l’Ufficio esecuzioni penali, a firma del Procuratore della Repubblica Mirvana Di Serio, ha disposto di condurre il condannato in un istituto di detenzione per continuare l’espiazione della pena residua, calcolata in 4 anni e 4 mesi.

I militari hanno prelevato Ghiviziu dalla sua abitazione e lo hanno accompagnato nella Casa circondariale di Lanciano, dove è detenuto.

La sentenza di Cassazione

La Corte di Cassazione ha chiuso la vicenda penale sui sette appartenenti la banda romena che il 23 settembre 2018 rapinò e picchiò selvaggiamente nella loro villa di Lanciano i coniugi Carlo Martelli e Niva Bazzan, alla quale venne reciso con una roncola il padiglione auricolare destro: sono stati respinti tutti i ricorsi e confermate le condanne emesse dalla Corte d’Appello dell’Aquila il 24 settembre 2020; rispetto al primo grado di Lanciano, dinanzi al gup Giovanni Nappi, l’8 ottobre 2019, in Appello c’era stato uno sconto complessivo tra i vari imputati di 7 anni e 4 mesi.

Dopo il pronunciamento della Cassazione le pene definitive restano per Alexandru Bogdan Colteanu, chiamato in correità e ritenuto l’autore della mutilazione alla Bazzan, 14 anni di reclusione. Per il capo banda e ronda esterna Marius Adrian Martin condanna a 11 anni, per Aurel Ruset 8 anni e 4 mesi, Costantin Turlica 8 anni, per Ion Turlica 8 anni, per Bogdan Ghiviziu, palo e autista, 7 anni. Per tutti le accuse sono di rapina pluriaggravata, lesioni gravissime, sequestro di persona e porto abusivo di arma. Infine 10 mesi di reclusione per Gheorghe Jacota accusato di favoreggiamento nella fuga di Ghiviziu.

“La Giustizia funziona e bisogna avere la pazienza di saper aspettare – commenta la decisione della Cassazione Carlo Martelli. “Io e mia moglie proviamo a dimenticare quei drammatici momenti, anche se ogni rumore in casa continua ad allarmarci”.

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