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Rapinarono un anziano agricoltore a Chieti, arrestata coppia di cugini rom

agosto 28
14:45 2017

Rapinarono un anziano agricoltore, arrestati due cugini rom.  

Sono stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Chieti con l’accusa di rapina: in manette sono finiti Lucia De Rosa, 43 anni, fermata a Fossacesia (Chieti), e Sabatino Di Rocco di Montesilvano (Pescara). Le due ordinanze cautelari sono state emesse dal Gip del Tribunale di Chieti, su richiesta del Pm Giancarlo Ciani che ha coordinato l’indagine che ha portato a scoprire la truffa, sfociata in rapina, che i due, insieme ad un a terza persona, in via di identificazione, avevano messo in atto.



I fatti sono stati ricostruiti questa mattina in conferenza stampa dal vice questore aggiunto Francesco Costantini, primo dirigente e capo della Squadra Mobile di Chieti.

Lo scorso 2 agosto i due si erano presentati a Brecciarola di Chieti in un terreno agricolo dove un 70enne del posto stava svolgendo dei lavori. La donna, spacciatasi per una dottoressa della Asl teatina ha avvicinato l’uomo, dicendogli di vedere sul suo collo un evidente gonfiore dei linfonodi. Una volta avvicinatasi per tastare il collo, la 43enne è riuscita a sfilare al 70enne la sua catenina d’oro. L’agricoltore accortosi dell’accaduto ha reagito riprendendosi la catenina che gli era stata sottratta.

Poco dopo entra in scena il complice della donna che aggredisce l’uomo, ferendolo alle gambe con un tondino di ferro raccolto a terra. Poi la fuga dei due su un’auto immortalata da alcune telecamere della zona. Da qui l’avvio delle indagini, dopo il primo intervento degli agenti della Volante, e la svolta con l’identificazione dei due, grazie alla targa anteriore dell’auto, visto che il terzetto aveva coperto quella posteriore alzando il vano portabagagli.

Le indagini, condotte dagli uomini coordinati dall’ispettore superiore Licio D’Antuono e dal sovrintendente capo Lorenzo Gagliardi proseguono per risalire alla persona sfuggita all’arresto e per verificare se gli indagati siano stati protagonisti di altre azioni simili nell’area metropolitana tra Pescara e Chieti. I due arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale Madonna del Freddo di Chieti.