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Rifiuti: a Lanciano la Tari è meno cara, 100 euro sotto la media d’Abruzzo

novembre 23
20:18 2019

Dati cittadinanza attiva



Una famiglia di tre persone che abita in 100 mq di casa a Lanciano (Chieti) nel 2019 spende per la Tari 110 euro in meno rispetto alla media abruzzese e 84 euro in meno rispetto alla media nazionale.

È quanto emerge dall’indagine annuale “Rifiuti Urbani: costi, qualità e tutele” di Cittadinanza Attiva, i cui risultati sono stati pubblicati il 20 novembre scorso.

Secondo i dati di Cittadinanza Attiva, la spesa media a famiglia in Abruzzo nel 2019 è di 326€, rispetto ai 300€ di media nazionale: a Lanciano la spesa media è di 216 euro, con un decremento del 2,68% rispetto al 2018, pari a 5 euro (221€).

La regione più economica è il Trentino Alto Adige, con 190€, la più costosa la Campania con 421€; Catania il capoluogo di provincia più costoso (504€ e un aumento del 15,9% rispetto al 2018), Potenza il più economico (121€ e un decremento del 13,7% rispetto al 2018).

A livello di aree geografiche, i rifiuti costano meno al Nord (in media 258 euro), segue il Centro (299 euro), infine il Sud, più costoso (351 euro).

In Abruzzo la media è di 326€ a famiglia (+1,8% rispetto al 2018), si passa dai 373€ dell’Aquila ai 283€ di Pescara, mentre a Chieti si paga 357 euro con un incremento del 13,4% rispetto al 2018; a Teramo 291 euro con una diminuzione del 9,2%.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata, il Comune di Lanciano è stato il primo in Abruzzo sopra i 15.000 abitanti dei Comuni Ricicloni Legambiente con la quota del 76%; i capoluoghi d’Abruzzo si attestano al 61,4% Teramo, al 36,2% Pescara, al 60,5% Chieti, al 35,7% dell’Aquila.

Carlo Orecchioni, assessore alle Finanze del Comune di Lanciano.

“I dati diffusi da Cittadinanza Attiva sull’andamento nazionale e regionale della tariffa Tari nel 2019 confermano quanto annunciato in occasione dell’approvazione in Consiglio comunale”, commenta l’assessore al Bilancio Carlo Orecchioni. “A Lanciano i cittadini pagano una Tari tra le più basse d’Abruzzo – spiega l’assessore – sicuramente la più bassa tra i Comuni sopra i 15.000 abitanti, a fronte di un servizio di eccellenza che premia i moltissimi cittadini virtuosi veri protagonisti del successo della raccolta differenziata”.

“Lanciano non solo si attesta e conferma nettamente al di sotto della media nazionale e regionale, ma – prosegue l’assessore comunale – fa registrare addirittura una lieve diminuzione delle tariffe rispetto all’anno precedente, in un contesto in cui l’andamento nazionale invece va verso la direzione opposta. Il merito principale di questi risultati va ai cittadini lancianesi che si stanno impegnando ad effettuare in maniera corretta la raccolta differenziata e alla nostra Amministrazione che con Ecolan, la società dei Comuni, ha avviato ormai dal 2015 la raccolta spinta porta a porta e una gestione virtuosa di tutto il ciclo dei rifiuti che sta consentendo di mantenere le tariffe Tari di lanciano tra le più basse d’Italia”.

“La strada è quella giusta – conclude l’assessore al Bilancio – prossimo obiettivo aumentare la quota della differenziata e avvicinarla il più possibile all’80%, anche per ottenere una ulteriore piccola riduzione della tariffa più bassa d’Abruzzo”.