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Rigopiano: indagata anche l’ex dg Cristina Gerardis, è uno “scarica barile” di responsabilità di D’Alfonso?

maggio 18
15:54 2018

L’avvocato spiega all’Ansa



Cristina Gerardis, ex direttore generale della Regione Abruzzo.

L’inchiesta sulla tragedia di Rigopiano coinvolge anche l’ex direttore generale della Regione Abruzzo, Cristina Gerardis. A confermarlo è lei stessa, attraverso una dichiarazione rilasciata all’Ansa. “Ho avuto notizia del fatto di essere coinvolta, insieme ad altri colleghi, nelle attività di indagine della procura di Pescara sui drammatici fatti di Rigopiano. Si tratta, per quanto mi consta, di un atto dovuto, direttamente conseguente al contenuto della memoria depositata a firma di Luciano D’Alfonso nei giorni scorsi”.

Chieti: Udienza nel processo Bussi in corte d’Assise, il governatore D’Alfonso incontra l’avvocato Gerardis in più occasioni prima della nomina a Dg (ottobre 2014, archivio Tgmax).

Gerardis, avvocato dello Stato che seguì il processo di Bussi sulla maxi discarica contro Montedison, venne nominata direttore generale della Regione Abruzzo da D’Alfonso a fine 2014, sei mesi dopo l’elezione a governatore. D’Alfonso fu presente più volte alle udienze in corte d’Assise a Chieti. 

Pescara: Cristina Gerardis e Luciano D’Alfonso durante una conferenza stampa nella sede della Regione Abruzzo.

“In una parte di quel documento – prosegue Gerardis nella sua dichiarazione – egli si difenderebbe addossando su di me, quale direttrice generale della giunta, le responsabilità che gli risultano essergli contestate. Credo che una persona, come lui, chiamata dagli elettori a ricoprire un ruolo di così primaria importanza non possa sottrarsi a spiegare compiutamente le sue ragioni, per di più in una situazione tanto dolorosa per l’intera comunità, evitando di rifugiarsi in un sorprendente quanto inappropriato “scarica barile” di responsabilità che, laddove vi fossero, sarebbero personali, non di posizione e come tali non delegabili”.