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Rigopiano: la telefonata tra carabinieri 112 e Prefettura di Pescara, ma l’hotel era stato già travolto dalla valanga

dicembre 28
18:54 2018

“Sono stati raggiunti e sta tutto a posto”



A mettere gli investigatori sulla traccia giusta c’è, agli atti della prima indagine, quella che ha portato ai 25 indagati, una telefonata tra i carabinieri del 112 e la Prefettura di Pescara delle ore 18.09 del 18 gennaio 2017, quindi a valanga da poco avvenuta. Il carabiniere di servizio riferisce di aver ricevuto una telefonata di Quintino Marcella: Quintino è il proprietario del ristorante di Silvi (Teramo) dove lavorava Giampiero Parete, scampato alla tragedia con la famiglia: il ristoratore dichiarava ai carabinieri che Parete gli aveva riferito della valanga. 

“Ho preso una telefonata adesso da un signore – dice il carabiniere – di un certo Marcella Quintino. Questo qua mi ha detto che un cuoco di sua conoscenza che sta all’Hotel Rigopiano…”, al che la dirigente Acquaviva lo ferma per dirgli che “l’Hotel Rigopiano è già stato fatto questa mattina. C’erano dei problemi. Sono stati raggiunti e sta tutto a posto“.

L’operatore del 112 di Pescara a quel punto chiede cosa sia stato fatto, perché a lui Marcella avrebbe detto che “è crollato l’Hotel”. 

“Eh, si questa mattina”, è la risposta della Acquaviva, e il carabiniere all’oscuro di tutto ribatte “Ah, ma sto deficiente mi ha fatto spaventare. Mi ha detto guardi mi ha detto è crollato l’Hotel Rigopiano e che ci sono delle persone dentro”. La funzionaria della Prefettura lo tranquillizza chiarendogli che: “Ma no l’intervento sull’Hotel Rigopiano l’hanno fatto questa mattina”. Ma di che intervento si tratta? Si tratta di un controllo evidentemente.  

Lo scambio di battute tra Prefettura e Carabinieri di fatto termina con un ambientale registrato nella telefonata nella quale la Acquaviva si rivolge ad una terza persona che si trova con lei e le chiede: “…scusa l’Hotel Rigopiano è stato fatto questa mattina l’intervento no? …ai Carabinieri ha telefonato uno dicendo è crollato l’Hotel Rigopiano con dentro la gente ma… una voce maschile in ambientale dice: ma che stiamo scherzando. 

Donna: ma non è vero. Una voce maschile in ambientale dice: è uscito fuori che era uno scherzo…”. L’operatore del 112 a quel punto tira un sospiro di sollievo ”Ah addirittura è uscito fuori che era uno scherzo” si sente sempre nell’ambientale della telefonata. 

Altre voci di sottofondo della sala operativa della Prefettura dicono ”Ho parlato pure io con un uno di Rigopiano… dice che siccome ci sono problemi con le linee telefoniche… scusa contattate là. Eh no io credo sia tutta una montatura”. 

L’indagine parte proprio da qui: della telefonata di D’Angelo, che risulta aver chiamato la Prefettura, non c’è traccia in nessun brogliaccio, eppure è stata ricevuta.