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Saluto dei Santi conclude i riti della Pasqua a Lanciano

aprile 18
19:17 2017

È il rito che chiude le feste pasquali, iniziate la domenica delle Palme: a Lanciano, una piazza Plebiscito gremita ha assistito al Saluto dei Santi. Il rito si svolge il martedì dopo la domenica di Pasqua: le tre statue di Gesù il Salvatore, della Madonna e di San Giovanni, accompagnate dalle rispettive confraternite, lasciano la Cattedrale, dove erano giunte a mezzogiorno della Pasqua, quando i tre si incontrano per la prima volta  dopo la resurrezione del Cristo. È una tradizione molto sentita in Abruzzo e in generale nel centro sud Italia, che riprende le sacre rappresentazioni medievali. Ogni confraternita fa il proprio ingresso in piazza e poi a turno entra in cattedrale a riprendere la propria statua: la confraternita della Concezione arriva per prima, dalla chiesa di Santa Maria Maggiore; seguita da quella dei Santi Simone e Giudea Taddeo, dalla chiesa di Sant’Agostino, e, infine, la Confraternita del Purgatorio dall’omonima chiesa e da Santa Lucia. Se la domenica di Pasqua è l’incontro dopo la resurrezione, il saluto del martedì è il commiato: dopo essere rimaste due giorni insieme in cattedrale, le statue rientrano ognuna nella propria dimora. San Giovanni fa l’inchino prima a Gesù il Salvatore e poi alla Madonna e quindi torna nella chiesa di Sant’Agostino, nel quartiere storico di Lancianovecchio; è poi la volta della statua di Maria, che si inchina davanti al Salvatore e fa ritorno nella chiesa del Purgatorio. La banda precede il corteo che accompagna la statua di Gesù nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

Un rito di devozione popolare che col tempo la Chiesa ha accettato e fatto proprio. Tutto la manifestazione si svolge in religioso silenzio, interrotto solo alla fine dagli applausi e dalla banda festosa.