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Salvini torna in Abruzzo, mercoledì 30 gennaio sarà a Ortona

gennaio 29
21:48 2019

Comizio in piazza della Repubblica



Matteo Salvini, segretario federale della Lega e ministro dell’Interno.

Non si sono ancora placate le polemiche a seguito della visita a Sulmona (L’Aquila), che il leader della Lega Matteo Salvini torna in Abruzzo per una nuova tappa elettorale. Domani, mercoledì 30 gennaio, sarà a Ortona (Chieti), in piazza della Repubblica, per l’intervento previsto alle ore 21.

Sta battendo in lungo e in largo l’Abruzzo, il ministro dell’Interno che in queste ore ha chiesto di non essere processato per il caso Diciotti, dopo giorni di proclami in cui aveva sostenuto l’esatto contrario. 

Salvini in una lunga lettera al “Corriere della sera” spiega di aver agito “nell’interesse pubblico” e perciò chiede che venga negata l’autorizzazione a procedere dalla giunta del Senato. “La mia vicenda giudiziaria è strettamente legata all’attività di Ministro dell’Interno e alla ferma volontà di mantenere gli impegni della campagna elettorale”, evidenzia Salvini. “Sono convinto di aver agito sempre nell’interesse superiore del Paese e nel pieno rispetto del mio mandato. Rifarei tutto. E non mollo”.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini durante la lettura della richiesta di archiviazione della Procura per la vicenda Diciotti, durante una diretta Facebook sul suo profilo, 1 Novembre 2018.

“Il Senato e gli italiani devono decidere se sto facendo qualcosa che è nell’interesse del popolo italiano o no. Ci sono segnalazioni precise che sui barconi si infiltrano spacciatori, delinquenti, terroristi. In Tunisia ci sono almeno 3mila combattenti islamici. Ad ogni barcone che arriva in Italia illegalmente dirò di no. Se per qualche magistrato è sequestro di persona per me è difendere i confini del mio Paese”. Lo ha detto Matteo Salvini a “Dimartedì” su La7, in merito alla richiesta di autorizzazione a procedere sul caso Diciotti.

Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte con il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Interviene il premier Conte 

Sulla vicenda Diciotti è stata seguita la linea politica del governo, quindi “mi assumo la piena responsabilità politica di quello che è stato fatto. Non sarò certo io a suggerire ai senatori cosa votare, saranno i senatori che giudicheranno la linea politica del governo”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, rispondendo ad una domanda sull’autorizzazione a procedere contro Salvini, aggiungendo che se avesse ritenuto illegittima la linea seguita “sarei intervenuto”.

La presa di posizione del leader della Lega causa la reazione dell’opposizione

Il Pd con Maurizio Martina attacca via twitter: “Sequestrare persone in mare o in un porto non ha nulla a che fare con l’interesse pubblico. È contro la Costituzione. Salvini gioca allo sceriffo, si sente sopra la legge, ma poi vuole lo scudo del Senato. Si difenda nel processo e non dal processo”. 

Migranti in attesa di sbarcare dalla nave “Diciotti” nel porto di Catania, 25 agosto 2018.

Il Viminale

A bordo della Diciotti, la nave della Guardia costiera con 177 persone soccorse lo scorso agosto, c’era la possibilità che ci fossero infiltrazioni terroristiche e/o criminali: a sostenerlo funzionari del Viminale davanti ai magistrati siciliani, nell’inchiesta che vede indagato il ministro dell’Interno Matteo Salvini, “anche se la ricostruzione del Tribunale dei Ministri non ne ha tenuto conto”. Lo rilevano fonti del Viminale in merito alla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro.