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San Valentino da sballo a Castel Frentano: 50enne arrestato con 3 etti di droga, riforniva i giovani della zona

febbraio 14
12:46 2020

Operazione dei carabinieri



Castel Frentano (Chieti): si preparava ad un San Valentino da sballo, ma la droga è stata sequestrata.

Aveva in casa 300 grammi di droga, tra hashish e marijuana, ben conservati in barattoli della cucina: i carabinieri hanno arrestato a Castel Frentano (Chieti) Giordano Belotti, 50enne disoccupato del posto.

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lanciano lo tenevano d’occhio da tempo, sospettando che potesse essere proprio lui a rifornire di droga i giovani della zona. Dopo circa un mese di appostamenti e pedinamenti, effettuati nei pressi dell’abitazione di Belotti, i militari al comando del sottotenente Giuseppe Nestola hanno deciso di intervenire e questa mattina hanno fatto irruzione nell’edificio, assieme ad una unità cinofila del Comando provinciale. 

La perquisizione domiciliare ha confermato la attendibilità delle informazioni raccolte durante le attività preliminari: in diversi barattoli, chiusi ermeticamente e collocati nei vari ripiani della cucina, oltre alle sostanze stupefacenti sono stati trovati un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento delle dosi. Il denaro contante, sicuro provento dell’illecita attività di spaccio, era invece stipato in un vasetto nascosto tra le spezie: qui i militari hanno trovato 21 banconote da 50 euro, per complessivi euro 1.050.

Tutto quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Lanciano, che per Belotti ha disposto la detenzione nel carcere di Lanciano.

Lo stupefacente sequestrato, come già in parte accertato dai Carabinieri, era destinato all’area frentana ed avrebbe potuto fruttare un guadagno illecito di oltre 6.000 euro, specialmente in una ricorrenza come quella odierna di San Valentino, particolarmente sentita da giovani e giovanissimi.

Le indagini proseguono, commenta il capitano Vincenzo Orlando, comandate della Compagnia, “per stabilire la provenienza delle droghe e l’eventuale implicazione di altri soggetti”.