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Sanità: Usb, stop a lavoratori da 11-14 ore settimanali, è nuova classe di poveri

ottobre 10
20:44 2017

Con la esternalizzazione dei servizi la politica regionale ha favorito la nascita di una nuova classe di lavoratori poveri: è la sanità della vergogna, quella che denuncia la Usb di Lanciano in conferenza stampa.



In particolare la Asl provinciale di Chieti, denuncia il segretario dell’Unione sindacale di base Luigi Iasci, ha avviato le esternalizzazioni dei servizi per risparmiare denaro pubblico ma ad oggi – come dimostrano le ultime deliberazioni della Asl – si continua a drenare risorse pubbliche verso aziende private.

Rosa, esterna all’ospedale Renzetti, denuncia che il trasporto dei carrelli per 12 reparti era svolto da più addetti, adesso invece sono rimasti in 3. La Usb annuncia lo sciopero per il prossimo 10 novembre: le buste paga per Operatori socio sanitari ed Ausiliari ospedalieri vanno da 400 a 600 euro mensili. E in tanti casi i lavoratori hanno contratti da 11 a 14 ore settimanali.

Bisogna inoltre aumentare i livelli di qualità dei servizi in vari settori, specie nella mensa, pulizie, trasporto vivande e tecnici. Problemi sono riscontrati in tutti gli ospedali. In alcuni mancano lavasciuga e lavastoviglie con rischi per la salute dei ricoverati”. Presente alla conferenza stampa anche il delegato della rsu Giuseppe Perna.