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Selezione di personale alla Sasi, 7 sindaci chiedono verifica

Ottobre 27
08:54 2017

Una richiesta di approfondimenti relativamente all’avviso di selezione per l’assunzione di personale a tempo indeterminato. È quanto chiedono al Cda della Sasi Spa i sindaci soci dei comuni di Gamberale, Villalfonsina, Villa Santa Maria, Borrello, Pennadomo, San Salvo e Castiglione M. Marino. 

Con una lettera inviata al presidente Gianfranco Basterebbe e ai due membri del consiglio di amministrazione, Patrizia De Santis e Paola Tosti, i sette sindaci chiedono “di procedere ad un approfondimento relativamente alla procedura utilizzata per l’avviso di selezione pubblicato dalla SASI SpA. Tenuto conto – si legge nella lettera – di quanto già segnalato con una nota dal Consigliere Regionale Mauro Febbo in merito al mancato rispetto di quanto previsto dal Decreto Madia in tema di assunzione del personale, che risulta essere vietato se prima non si procede alle verifiche di lavoratori dichiarati eccedenti a seguito della ricognizione obbligatoria ai sensi del decreto 175/2016, i sottoscrittori Sindaci ritengono auspicabile procedere ad una verifica ulteriore per evitare che si possano creare situazioni paradossali”.



“Ci riferiamo al fatto – spiegano nella lettera – che presumibilmente il bando abbia lo scopo di coprire delle lacune in termini numerici di vari profili aziendali e pertanto attualmente la società ha necessità di procedere proprio per colmare tali lacune. Appunto per questo proseguono i sindaci nella nota – si chiede una più attenta valutazione di quanto segnalato dal Consigliere Regionale Febbo per evitare che si possa aprire una fase di ricorsi che addirittura innescherebbe ulteriori problemi di carenza di personale a discapito del servizio da rendere”.

Infatti, spiegano i sindaci, se la SASI SpA non è più in grado si sopperire alle lacune di personale, “con il ricorso ai contratti a tempo determinato – si legge – tenuto conto dei limiti imposti dalle norme e nel caso in cui si aprisse una fase di contenzioso rispetto alla selezione pubblica” la domanda che i primi cittadini si pongono è come la Sasi potrà garantire in futuro il servizio, “senza arrecare disagio ai cittadini e alle imprese a cui è rivolto in prevalenza il servizio? Il CdA ha pensato a tale eventuale ipotesi?”.

Con queste perplessità, i sindaci invitano “il CdA della SASI SpA ad una migliore verifica di quanto segnalato a tutela del servizio che SASI stessa svolge in favore dei nostri cittadini per evitare che si possa aprire una lunga fase di incertezza che causerebbe – concludono – solo disagi ai nostri cittadini”.