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Sevel, 29enne muore nel reparto di Lastratura

gennaio 03
14:06 2020

Ad Atessa



Atessa (Chieti): Sevel, 29enne muore in Lastratura.

Un operaio di 29 anni è deceduto in Sevel, ad Atessa (Chieti). L’incidente è avvenuto nel reparto della Lastratura poco prima delle 13.

Allertato il 118, è giunto l’elisoccorso da Pescara: i sanitari hanno solo potuto constatare il decesso del giovane. 

Sul posto i carabinieri della compagnia di Atessa, con il comandante del Nucleo operativo radiomobile, tenente Federico Ciancio

La vittima è Cristian Terilli, 29 anni, di Pignataro Interamna (Frosinone): lavorava come manutentore, non era dipendente della ditta esterna Comau, come trapelato all’inizio, ma della Sinergia, sub appaltatrice per i lavori di manutenzione. Durante le operazioni, Terilli è rimasto schiacciato da un robot dell’impianto di Lastratura. 

In una nota la Fim Cisl descrive così l’incidente: “Terilli è rimasto schiacciato da un elevatore che movimenta le fiancate sinistre del Ducato, mentre stava sostituendo dei tiranti dell’elevatore che gli caduto addosso”.

Il giovane manutentore era sposato, lascia la moglie e due bambini.

Il giovane manutentore era sposato, lascia la moglie Michela e due bambini, Martina e Mattia

In Sevel nel pomeriggio si è recato il padre della vittima, dal Frusinate, dipendente della stessa ditta di manutenzione. 

Sul posto si è recata anche la dirigente del Commissariato di Polizia di Lanciano, vice questore Lucia D’Agostino

L’area in cui è avvenuto l’incidente mortale, Ute 1 nel reparto Lastratura, è stata transennata e posta sotto sequestro dal pm di Lanciano Serena Rossi. In questi giorni la Sevel è chiusa per le ferie natalizie ed erano in corso lavori di manutenzione alle linee di produzione. 

Il magistrato ha disposto l’autopsia, che si farà nell’ospedale di Chieti.

Per lo stabilimento dei record è il primo incidente mortale in oltre 40 anni di attività

I sindacati Fim, Uilm, Fiom e Usb

Il commento della Fim: “Comincia malissimo il 2020 – scrive in una nota il segretario d’Abruzzo e Molise Domenico Bologna -. Non si può più tollerare che in uno stato civile possano ancora verificarsi incidenti mortali sul lavoro. Non si può tollerare che nel giro di 4 mesi si siano verificati due incidenti mortali negli stabilimenti di Fca (a ottobre incidente mortale in Fca Cassino). L’incidente è avvenuto in un momento in cui le produzioni sono ferme per la chiusura natalizia e quindi in un momento di relativa calma senza la pressione delle esigenze produttive. Confidiamo nel lavoro della magistratura per determinare le responsabilità di questa ennesima morte bianca. La Segreteria FIMCISL si unisce al dolore dei familiari del lavoratore deceduto esprimendo il nostro cordoglio e vicinanza in questo momento triste per tutto il mondo del lavoro”.

Il commento della Uilm: “Manifestiamo tutto il nostro dolore e la nostra rabbia per la morte di questo ragazzo, di questo lavoratore che oggi purtroppo non tornerà a casa – dice il segretario Chieti – Pescara Nicola Manzi. Oltre al dolore che ci unisce alla famiglia, la morte di questo lavoratore ci deve ricordare che la sicurezza sui luoghi di lavoro è un diritto irrinunciabile che ogni dipendente deve pretendere tutti i giorni e in ogni circostanza. Gli imprenditori devono fare della prevenzione, formazione informazione sulla sicurezza, il fondamento del rapporto di lavoro, senza mai dimenticare che la vita e la salute sono al primo posto”.

Il commento della Fiom: “Ancora un morto sul lavoro, un giovane lavoratore, che mentre la produzione è ferma era in fabbrica per la manutenzione degli impianti. La FIOM esprime solidarietà alla famiglia del lavoratore. La Fiom ha già chiesto un incontro con la presenza dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Salute e la Sicurezza per ricevere tutte le informazioni. Il nuovo anno comincia come si è chiuso: è inaccettabile che i lavoratori rischino infortuni o addirittura perdano la vita. C’è una responsabilità di prevenzione e controllo delle imprese e delle istituzioni pubbliche. È necessario intervenire con urgenza! La Fiom seguirà a tutti i livelli quanto accaduto, per intervenire sulle cause e per impedire che i lavoratori rischino la propria incolumità”.

Il commento dell’Usb: “Alla vicinanza alla famiglia e al dolore per la perdita di una giovane vita vanno aggiunte doverose considerazioni. Da anni denunciamo situazioni pericolose che oggi a tutti appaiano tangibili, mentre in tanti hanno girato la testa altrove. Non è certamente il momento delle accuse e delle polemiche, ma la morte di Cristian, ragazzo di 29 anni, recatosi a lavoro per guadagnarsi onestamente da vivere, non può essere ricondotta alla sola casualità: siamo sicuri che sia sempre un bene che un’azienda produca senza sosta non concedendo tempi congrui per effettuare lavori e manutenzioni varie? Siamo sicuri che i sistemi di controllo siano efficaci? Come sindacato da anni facciamo denunce che spesso si arenano nella burocrazia, o a causa dello scarso personale a disposizione degli enti di controllo esterni; denunciamo da tempo un sistema che a nostro avviso antepone gli obiettivi economici all’essere umano, e chi dovrebbe rappresentare i lavoratori e cercare di tutelarne gli interessi, la salute e la sicurezza non ha fatto abbastanza. Basti pensare che da un anno e mezzo non si fanno elezioni delle RLS e che il sistema di relazioni sindacali non permette ricambio e reale rappresentanza democratica. La morte di un uomo non è accettabile e come organizzazione continueremo a denunciare ogni situazione a nostra conoscenza, a chiedere alla politica regionale e nazionale di potenziare gli enti di controllo, di modificare il sistema di appalti e sub appalti fatti sulla pelle dei lavoratori. Auspichiamo che la magistratura renda almeno giustizia alla famiglia di Cristian e che tutti coloro che hanno responsabilità diretta ed indiretta aprano gli occhi per non rendere vano questo Sacrificio”.

Il cordoglio di FCA

“FCA – si legge nella nota alla stampa – esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia per la tragica scomparsa di Cristian Terilli, dipendente della ditta Sinergia, deceduto questa mattina nello stabilimento della Sevel di Atessa durante un intervento di manutenzione per conto della Comau, società del Gruppo FCA”.

“L’Azienda, per quanto di sua competenza – conclude la nota – sta collaborando attivamente con le autorità competenti che stanno compiendo gli accertamenti sulle cause dell’incidente drammatico ed eccezionale”.

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