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Sisma L'Aquila: 85 milioni di illeciti su 112 dal 2014

agosto 31
14:38 2016

Un cantiere della ricostruzione all'Aquila

L’Aquila, 31 agosto 2016 – Nel triennio dal 2014 a oggi, su 112 milioni di euro di contribuiti per lavori di ricostruzione post-terremoto dell’Aquila (pubblica e privata) presi in esame dalla Guardia di finanza, ben 85 milioni di euro sono risultati richiesti o percepiti in modo illecito. Praticamente i tre quarti. A rendere noto il dato è il comandante provinciale delle Fiamme Gialle, il colonnello Flavio Urbani, nel fare il punto assieme al comandante del nucleo di polizia tributaria, il tenente colonnello Sergio Aloia. I due ufficiali sono reduci dalle operazioni di soccorso ad Amatrice dopo il nuovo, tragico sisma, dove la Gdf aquilana è intervenuta anche con 100 uomini al giorno del Soccorso alpino. “Un rapporto così alto tra i fondi presi in esame e gli illeciti non deriva dal fatto che la maggioranza dei fondi per la ricostruzione sia erogata in modo irregolare – ha precisato Urbani – ma è frutto di una attività di intelligence e analisi che riusciamo a orientare verso i casi che presentano criticità particolari”.
“Non buttiamo la rete a caso nei controlli, c’è una approfondita attività di indagine e, al momento di rendicontare l’esito all’autorità giudiziaria, siamo pressoché certi”. Tra le altre statistiche rese note, 22 arresti e 592 denunce. I sequestri ammontano a 35 milioni, “la cifra è più bassa degli accertamenti perché i tempi non sono sempre corrispondenti alla conclusione dell’indagine. Può darsi che la procura della Repubblica non abbia ancora disposto alcuni sequestri e in effetti ci sono diversi provvedimenti che debbono essere rilasciati”, ha chiarito il comandante. Stessa cosa per il danno erariale accertato, che è di 45 milioni: le indagini contabili dei magistrati della Corte dei conti hanno tempistiche diverse da quelle penali.