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Tavani: è stato eletto in Abruzzo il primo presidente di Regione di Fratelli d’Italia

febbraio 18
19:54 2019

Il commento al voto



Antonio Tavani (FdI) con il neo presidente eletto della Regione Abruzzo Marco Marsilio (FdI).

«Quando si vincono elezioni regionali come le ha vinte il centrodestra in questa occasione, c’è solo da festeggiare. Ed essere ORGOGLIOSI del lavoro iniziato a dicembre 2012, che dopo appena sei anni e qualche mese fanno sì che metà degli abruzzesi scelgano Marco Marsilio (Fratelli d’Italia) quale nuovo governatore della nostra regione, regalando a Fratelli d’Italia il primo Presidente di Regione nella storia del partito. Eleggendo i primi due consiglieri regionali abruzzesi di FDI. E quindi, innanzitutto, “complimenti a tutti noi”». A commentare il voto, una settimana dopo il responso delle urne, è Antonio Tavani, responsabile provinciale Chieti di Fratelli d’Italia e secondo dei più votati nella lista, con 2.008 preferenze, dietro Francesco Prospero di Vasto.

«In questa vicenda elettorale – scrive Tavani nella nota alla stampa – il nostro partito passa al 6.5% su base regionale, registrando percentuali più o meno simili a Pescara Teramo e Chieti, restituendo altresì un boom di consensi a L’Aquila (a doppia cifra, oltre l’11%), dove evidentemente il traino del lavoro di una classe dirigente ai vertici del Capoluogo Abruzzese, di Enti e Società, che ottimamente amministrano da quasi 2 anni, ha dato un evidente contributo. Le consultazioni regionali hanno ribaltato clamorosamente il vecchio governo PD, che è stato smascherato nel suo bluff finto-civico e si è fermato a 17 punti percentuali di distacco. Legnini ha garantito una prima reazione positiva all’annuncio (tardivo) della sua candidatura ma poi non è riuscito a far passare la novità del suo metodo “civico”, anzi il “vecchio” PD garantisce oltre un terzo dei suoi voti, benché fermo al suo minimo storico in Abruzzo (11%) ed è il primo partito della coalizione. Ugualmente respinti al mittente (anche se più temuti alla vigilia) gli aspiranti governanti del Movimento 5 Stelle, la cui scarsa aderenza al territorio e la lontananza dai temi locali ha contribuito a collocare i grillini ad appena il 20%, anche qui record negativo. Solo la nuova legge regionale, approvata dal PD, ha regalato 7 seggi, di cui ben 3 a Chieti, ad un movimento fermo al 20%! Da parte loro v’è da essere soddisfatti, il massimo con il minimo».

«Da parte nostra – prosegue la nota di Tavani – non siamo riusciti a far scattare il seggio in provincia di Chieti, rimanendo a 700/800 voti dalla percentuale necessaria per battere Pescara (complimenti all’amico Guerino Testa), anche se abbiamo collezionato quasi 9000 voti e il 5% su base provinciale. Era il terreno dove ci dovevamo battere contro chi proprio in questa provincia era più radicato, Giovanni Legnini e Sara Marcozzi. Dove c’erano i candidati del territorio FDI ha riportato grandi consensi, 50% a Fara San Martino, 44% a Rapino, 8.65% a Vasto, ma anche il 25% di Civitella M.R., il 16.50% di Casoli e tantissimi altri centri vicini e intorno al 10%. In alcuni grossi centri sicuramente ci sarà da lavorare, in alcune città che riteniamo importanti per il contesto socio-economico e prossime alle elezioni amministrative, abbiamo registrato valori al di sotto delle aspettative, a volte molto al di sotto, come Ortona San Salvo e Atessa. Siamo tuttavia convinti che tutti hanno fatto il massimo, e che futuro e lavoro renderanno merito all’impegno che stiamo mettendo da anni alla costruzione del partito di Giorgia Meloni».