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Tecnologie emergenti: scuola, lavori, impresa nel prossimo convegno di Rati a Lanciano

maggio 31
22:48 2019

Crediti formativi per i giornalisti



“L’impatto della povertà educativa sulle traiettorie di vita dei giovani risulta un fattore determinante nel successo della transizione scuola-lavoro e all’interno del più generale processo di entrata nella vita adulta, deteriorando condizioni di benessere generale e partecipazione sociale”. E’ quanto emerge dal volume “La condizione giovanile in Italia. Rapporto Giovani 2019”, curato dall’Istituto Toniolo con il sostegno della Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo e pubblicato per le edizioni “Il Mulino”.

E’ a partire da questa riflessione che la Rete di Abruzzesi per il Talento e l’Innovazione (Rati) sta promuovendo una serie di iniziative per sensibilizzare le Comunità locali sulle trasformazioni epocali in atto e sulle loro conseguenze in settori fondamentali come quello scolastico e universitario, del lavoro, delle professioni e delle imprese, attraverso l’organizzazione di incontri, convegni e seminari che prevedono il coinvolgimento di personalità prestigiose.

Il prossimo appuntamento è previsto per lunedì 3 giugno, alle ore 17.00, a Lanciano (Chieti), a Palazzo degli studi, ed è dedicato al grande tema delle “Tecnologie emergenti: Scuola, Lavori, Impresa”. L’evento è organizzato insieme all’Osservatorio Cultura Lavoro di Roma, diretto dalla professoressa Antonella Salvatore, direttore del Centro di Alta Formazione e Avviamento alla Carriera della John Cabot University.

All’incontro interverrà anche il dott. Andrea Geremicca (Co-fondatore Impactscool), studioso di innovazione e tecnologie emergenti come Robotica, Blockchain, Intelligenza Artificiale, Stampa 3D ed altre.

L’iniziativa è rivolta ai dirigenti scolastici, ai docenti, agli studenti delle classi terminali delle superiori ed universitari, esponenti del mondo imprenditoriale e del lavoro, rappresentanti delle Istituzioni pubbliche e del mondo delle libere professioni.

Hanno aderito, con interesse, gli ordini professionali dei Giornalisti, Medici, Ingegneri, Architetti, Avvocati, Agronomi, Commercialisti.

“Li abbiamo cercati per due motivi – sottolinea il presidente di Rati, Giovanni Di Fonzo – il primo perché la rivoluzione tecnologica e scientifica in atto sconvolge contenuti, organizzazione e comportamenti di tutti nessuno escluso. Il secondo perché loro sono portatori di immense e preziose conoscenze e competenze che restano confinate nei settori specifici e che potrebbero essere socializzate trasversalmente con grandissimo beneficio complessivo per tutti, compresi i giovani in formazione verso studi superiori e il lavoro”.