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Tpl: esposto di 70 operai Sevel, l’Atm non rispetta la distanza tra i passeggeri

Maggio 08
20:20 2020

Uilm denuncia



Sessanta centimetri invece di un metro: questa la distanza rilevata tra i passeggeri dell’Atm molisana, che trasporta gli operai in Sevel ad Atessa. Settanta lavoratori, iscritti alla Uiml Chieti-Pescara, hanno presentato un esposto ai presidenti delle Regioni Abruzzo e Molise, ai prefetti di Campobasso, Isernia e Chieti, alla Asl provinciale di Chieti e all’Asrem, azienda sanitaria del Molise. A patrocinare le parti è l’avvocato Massimiliano Matteucci di Pescara, legale della Uilm.

Nel documento i firmatari non denunciano soltanto il mancato rispetto delle distanze sui bus ma anche dubbi sul rispetto delle disposizioni in tema di igienizzazione, sanificazione e disinfezione degli stessi mezzi pubblici. “Nello specifico – sottolinea il legale – risulta violato l’obbligo del distanziamento sociale a bordo dei mezzi destinati al trasporto degli operai di Montenero di Bisaccia alla Sevel. L’Atm – sostiene l’esposto –  ha contrassegnato un numero di posti da non occupare molto inferiore rispetto a quanto necessario a garantire l’obbligo del distanziamento di almeno un metro tra passeggeri. In più occasioni – prosegue il legale – i lavoratori hanno contestato il mancato rispetto della sicurezza sia al conducente sia chiedendo l’intervento della Polizia”.

Spicca l’episodio del 4 maggio, quando alcuni lavoratori sono stati costretti dall’azienda di trasporto a scegliere se raggiungere il posto di lavoro a queste condizioni oppure scendere dal bus e tornare a casa.

“Nonostante le ripetute rimostranze, l’Atm – conclude il legale degli operai molisani – continua nella sua condotta spregiudicata e irrispettosa delle norme, esponendo i lavoratori al forte rischio di contagio con evidenti ripercussioni sul posto di lavoro e in ambito familiare”.