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Trasporto pubblico locale, Giuliante chiede a Marsilio una commissione d’inchiesta

ottobre 04
11:31 2019

Da luglio 2015



Pescara: Gianfranco Giuliante, presidente del Cda Tua Spa, con il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio.

Il presidente di Tua Spa Gianfranco Giuliante chiede al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio di istituire una commissione di inchiesta sul trasporto pubblico locale, che analizzi gli ultimi quattro anni del comparto.

Una commissione, sottolinea Giuliante, “per valutare gli accadimenti da luglio 2015 (data della creazione della TUA) su tutto il comparto del TPL regionale, tanto per l’azienda madre quanto per le sue controllate/partecipate”.

Tua: i problemi da risolvere

“Da quando mi sono insediato, ho ricevuto richieste e suggerimenti che avevano un unico coerente parametro: spendere. Comprare autobus senza contributi, assumere autisti, assumere meccanici, ampliare le fasce di esenzione, aumentare il numero delle corse, soprassedere alla chiusura di sedi”, scrive il presidente Tua in una nota alla stampa. 

“Ora – prosegue – partendo dal dato incontrovertibile che il contributo per l’anno in corso avrà un abbattimento di 2,8 milioni di euro, mi domando sommessamente se è corretto tradurre queste richieste come un input a portare il bilancio in perdita per una decina di milioni“.

“La Madia prevede che, dopo due bilanci in perdita, ci siano conseguenze “importanti” che ricadrebbero su tutto il sistema, a cominciare dai lavoratori. Ma – spiega Giuliante – poiché i problemi sollevati esistono: la flotta è obsoleta (ma non lo è diventata negli ultimi 5 mesi); c’è necessità di nuovi autisti ma anche di ristrutturazione delle corse e della turnistica; c’è necessità di porre mano al problema manutenzioni (è da decenni che si individua un “vulnus di mala gestio”, se ne è occupata anche la magistratura), sarebbe opportuno affrontare i diversi problemi senza isterismi o facili soluzioni di spese a gogo”.

Tua, tra attacchi e riorganizzazione

“Sottolineiamo ancora attacchi concentrici su soluzioni in itinere (che non alterano le tratte né diminuiscono in alcun modo il servizio) che vedono convergere sindacati ed imprenditori privati del trasporto, ognuno a salvaguardia del proprio “zainetto” – accusa il presidente di Tua – mentre dovrebbero e potrebbero essere oggetto di analisi più approfondite”.

“La TUA si sta riorganizzando ridisegnando un quadro teso ad abbattere costi non più sostenibili e sta provando a razionalizzare il settore acquisti nelle sue diverse componenti”.

“Appare evidente che, per fare ciò, c’è bisogno di tempo – prosegue Giuliante nella nota – ma quello scelto non si presta ad escamotage dilatori. Entro sei mesi, se la pianificazione predisposta non avrà arrancamenti per la vischiosità del sistema trasporti, l’aria cambierà!”.

Ancora due riflessioni

“TUA – dichiara Giuliante – sta subendo un’aggressiva campagna in danno circa le disfunzioni di questi giorni. Sarà opportuno precisare che pur nel disagio vissuto, di cui ci scusiamo, alcune cifre al di là dell’enfatizzazioni politico/mediatiche, possono essere utili”.

“TUA effettua nella sola area metropolitana di Pescara 1500 corse al giorno – spiega ancora il presidente -. Parlare di 10/15 corse che hanno inconvenienti, significa affermare che ci sono stati problemi per lo 0,1% delle corse effettuate. Sono comunque in fase di immatricolazione 15 nuovi autobus che verranno inseriti nel circuito TUA, mentre altri 40 lo saranno nel breve periodo”.

“La seconda notazione è che, per esprimere un giudizio il più puntuale possibile, bisogna conoscere – prosegue Giuliante -. Una conoscenza completa e puntuale della situazione attuale diventa indispensabile”.

La commissione d’inchiesta

“Ma per fare ciò, poiché i problemi di cui sopra sono frutto di stratificazioni temporali successive – scrive Giuloante – potrebbe essere utile che la Regione Abruzzo nomini una commissione d’inchiesta per valutare gli accadimenti da luglio 2015 (data della creazione della TUA) su tutto il comparto del TPL regionale, tanto per l’azienda madre quanto per le sue controllate/partecipate”.

“Sono certo che ciò, oltre ad essere utile per evitare il ripetersi di errori macroscopici già fatti in passato – conclude Giuliante – induca i più (conto sul pudore) ad un religioso silenzio per i prossimi tempi”.