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Una torre ascensore per le Ripe, Soprintendenza: progetto di qualità

ottobre 25
18:49 2019

A Lanciano



Lanciano (Chieti): la torre ascensore con lo studio di illuminotecnica.

Una torre in acciaio, di forma triangolare, 28 metri di altezza e 10 metri di larghezza per ciascuno dei tre lati, ospiterà l’ascensore e la scala che entro il 2021 collegherà il parcheggio di Sant’Egidio ai quartieri storici Civitanova e Sacca.

Il progetto, presentato a Palazzo di città, ha avuto il parere positivo e la convinta adesione della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo.

Il costo complessivo dell’opera, solo fondi comunali, è di 772 mila euro.

Un cantiere in due fasi

Due le fasi previste per il cantiere che sarà avviato lunedì prossimo: il primo stralcio funzionale, per 300 mila euro, con la preparazione della base della torre e la realizzazione dei percorsi pedonali di circa 400 metri che collegheranno il parcheggio alla zona delle Ripe, da bonificare; il secondo stralcio del progetto, costo 472 mila euro, con la costruzione della torre in acciaio Corten: al suo interno conterrà l’ascensore pubblico, con una scala a doppia rampa sul perimetro di circa 150 gradini.

“Un progetto di qualità culturale – sottolinea Rosaria Mencarelli, direttore della Soprintendenza –  che ben si inserisce nel contesto storico della città di Lanciano”. 

Il progettista, architetto Nicola Di Biase, ha illustrato le problematiche incontrate durante l’elaborazione dell’idea progettuale. 

La presentazione del progetto

Il progetto è stato presentato dal sindaco Mario Pupillo e dall’assessore ai Lavori Pubblici Giacinto Verna, alla conferenza stampa sono intervenuti il dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Lanciano Luigina Mischiatti, il direttore della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio dell’Abruzzo Rosaria Mencarelli, la funzionaria di zona Lanciano della Soprintendenza Emanuela Criber e il progettista dell’opera architetto Nicola Di Biase.

La bonifica dell’area

Il progetto prevede due stralci funzionali: il primo partirà nei prossimi giorni con i lavori di preparazione della base della torre e di realizzazione dei percorsi pedonali di circa 400 metri che collegheranno il parcheggio alla zona delle Ripe. L’importo complessivo del quadro economico di questa prima tranche dei lavori è di 300.000 euro, finanziati con fondi propri del Comune di Lanciano. I lavori sono stati appaltati dopo le procedure di gara alla ditta Tercos srl di Isernia, con un ribasso del 29%, responsabile unico del procedimento è l’architetto Luigina Mischiatti. I lavori di questa prima fase prevedono: interventi di pulizia e bonifica generale dell’area, realizzazione di una paratia di protezione allo scavo attraverso pali in cemento armato diametro 80cm, scavo di sbancamento generale con modellazione terreno e regolarizzazione per piano di posa delle fondazioni della torre, scavi per il tracciamento dei percorsi pedonali esterni utili al raccordo tra la quota di arrivo della torre e quella del parcheggio esistente, realizzazione delle fondazioni della torre di collegamento con pali gettati in opera di diametro 80cm, realizzazione di una schermature della paratie di protezione con lastre in cemento armato prefabbricato, realizzazione di muretti in cemento armato delle rampe pedonali di collegamento, impianto di illuminazione esterna dei percorsi pedonali, realizzazione di pavimentazione esterna in calcestruzzo e ghiaia a vista in grado di integrarsi nell’ambiente circostante mantenendo un effetto naturale.

Lanciano (Chieti): il progetto della torre ascensore.

Il secondo stralcio funzionale

Il secondo stralcio del progetto prevede la realizzazione della torre di collegamento in acciaio corten, per un altezza di circa 28 metri dal piano rialzato del parcheggio alla copertura e 10 metri di larghezza per ognuno dei tre lati. Al centro della torre sarà installato un ascensore pubblico con una scala a doppia rampa sul perimetro di circa 150 gradini totali; il collegamento in quota dalla torre alla passeggiata sulle Ripe verrà realizzato con un pontile di circa 10 metri. Inoltre, come concordato con la Soprintendenza, verrà restaurato il fronte delle mura antiche interessato con inserimento di un sistema illumino-tecnico appositamente studiato per l’opera. L’importo dei lavori di questo secondo stralcio ammonta a circa 472.000 euro, che saranno finanziati con il prossimo bilancio.

Al progetto realizzato dalla Studio Di Biase Architetti hanno lavorato diverse professionalità oltre al capogruppo architetto Nicola Di Biase: archeologi, geologi, agronomi, ingegneri strutturisti e impiantisti.