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Vasto: salta il concerto di Jovanotti in spiaggia, mare di polemiche

agosto 09
15:32 2019

Questione di ordine pubblico



Non si farà il concerto di Jovanotti a Vasto (Chieti). A dare la notizia è Maurizio Salvadori, amministratore delegato Trident e organizzatore da trent’anni dei concerti di Jovanotti.

Il manager ha reso noto l’annullamento della tappa abruzzese del tour dopo aver partecipato alla riunione del comitato per la sicurezza, che si è tenuto in Prefettura a Chieti.

Jova beach party, una tappa del tour.

E’ infatti dalla Prefettura chietina che arriva lo stop definitivo al concerto di Jovanotti, che si sarebbe dovuto tenere il 17 agosto sulla spiaggia di Vasto Marina.

La riunione congiunta, del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza e della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, ha pronunciato la parola fine alle speranze dei fan di assistere al “Jova Beach Party”.

Per il prefetto di Chieti Giacomo Barbato permangono le criticità sulla sicurezza e sulla paventata chiusura della Statale 16.

Mare di polemiche

La tappa abruzzese è l’unica annullata in tutta Italia, ma non la sola ad aver scatenato un mare di polemiche. 

Nel commento a caldo rilasciato ai cronisti, il manager Trident ha annunciato di dare mandato ai propri legali per il risarcimento di eventuali danni. 

Jovanotti, ha vinto il fronte del no

La risposta degli ambientalisti

“La tiritera sul no è veramente stucchevole e preferiamo evitare chiacchiere da bar perché poi esiste la realtà e noi badiamo a quella. Ad esempio, un no alla tombatura di un corso d’acqua per noi rimarrà sempre un segno di civiltà e di conformità alle normative vigenti”.

E’ quanto afferma rispondendo a Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti Massimo Pellegrini, naturalista e presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus, tra i più attivi sul fronte del Jova Beach a Vasto.

“In un paese dove la natura è già in sofferenza, assediata in molteplici modi, l’idea di trasformare spiagge con elementi di naturalità in arene per concerti era e rimane sbagliata in partenza. Eventi con decine di migliaia di persone vanno fatti dove ci sono servizi e condizioni adeguati: stadi, palazzetti e piazze – prosegue Pellegrini – Se poi la giustificazione per questa scelta è quella di lanciare slogan sulla plastica mentre allo stesso tempo si vendono decine di migliaia di bottigliette di plastica, ebbene, non possiamo che sorridere amaramente, considerato anche il giro milionario che certamente permetterebbe ben altre scelte dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Su Vasto come al solito è stato fondamentale leggere e analizzare i documenti ed essere rigorosi anche davanti alle inutili e strumentali provocazioni.

Bastava leggere le relazioni presentate per evidenziare tutti i limiti, comprese descrizioni della situazione di campo non corrispondenti alla realtà, di un’iniziativa del genere. Tra l’altro rimaniamo sconcertati per il fatto che da dicembre 2018 ancora oggi non si siano compresi i limiti oggettivi ben chiariti dal prefetto di Chieti, che ringraziamo come cittadini.

Solidarietà alle aree come Cerveteri, Roccella Jonica, Policoro, Castel Volturno, Fermo dove le ruspe invece hanno agito.

Sorprende invece il silenzio del ministero dell’Ambiente, quando anche ISPRA, massimo organo dello stato in materia, ha sollevato molte criticità su questo modo di intendere la gestione del territorio”.