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Verso l’autonomia delle donne con vissuti di violenza di genere, nasce a Vasto il progetto Eva

novembre 08
19:02 2018

Sottoscritta l’Ats in municipio



Vasto (Chieti): i partner sottoscrittori dell’Ats del Progetto E.V.A.

I Comuni di Pescara, Chieti, Lanciano, Guardiagrele (Chieti), Sulmona e Castel di Sangro (L’Aquila), le cooperative sociali Alpha, in qualità di gestore del Centro AntiViolenza di Chieti, e Horizon Service, in qualità di gestore della CAV/Casa Rifugio di Sulmona, e le associazioni Dafne Onlus, in qualità di gestore del CAV di Lanciano, e AnanKe, in qualità di gestore del CAV di Pescara, hanno sottoscritto nel municipio di Vasto l’Ats del Progetto “EVA – Empowerment Verso l’Autonomia delle donne con vissuti di violenza di genere”.

I partner sono formalmente impegnati a collaborare per la realizzazione del progetto, diretto a ideare e realizzare interventi innovativi per favorire l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, al fine di renderle protagoniste di un percorso completo individuale di recupero della propria autonomia.

Il progetto EVA, di cui il Comune di Vasto è capofila, è stato approvato dal Dipartimento per le Pari Opportunità e finanziato per un importo di 280.000 Euro.

Fanno parte della governance del progetto la Regione Abruzzo, l’ANCI Abruzzo, la CNA Abruzzo, la Confcooperative Abruzzo, la Confartigianato Chieti, la Confcommercio Chieti e l’Azienda Speciale della Camera di Commercio di Chieti e Pescara.

“Grazie a tutti questi enti ed organizzazioni – ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali, Lina Marchesani – le donne beneficeranno dei vantaggi derivanti dalla costituzione di una rete regionale per l’empowerment e l’inserimento lavorativo. Ciò comporterà un moltiplicarsi delle occasioni di lavoro, non più unicamente su scala locale, ma principalmente su scala regionale e nazionale”. Con E.V.A. “ la Città del Vasto insieme a tutti i partner intende ideare e sperimentare un modello d’intervento da mettere a sistema – ha aggiunto l’assessore – in modo da raggiungere tutte le aree regionali, dalla costa alle aree montane”.

“Per conseguire questo obiettivo – ha concluso Licia Zulli, responsabile del Centro Donna Attiva – nel progetto sono coinvolti i principali CAV abruzzesi, le principali Associazioni di Categoria e i Comuni delle 4 province e l’Anci”.