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Vertenza Honeywell, falso allarme blitz al deposito di Travaglini

ottobre 26
18:15 2017

Si temeva un blitz per sgomberare il presidio davanti ai cancelli della Travaglini, che ha in deposito i prodotti Honeywell, circa 1.300 turbocompressori e centinaia di componenti. Ma alla fine tutto si è risolto.



Il tir, con autista della Romania, non è entrato ma la sorpresa più amara era nascosta all’interno della cabina: un avvocato dell’azienda trasporti internazionale, presumibilmente in Val di Sangro per caricare i prodotti della multinazionale americana. I carabinieri, giunti sul posto, hanno sedato gli animi.

Carabinieri al presidio Honeywell davanti ai cancelli dell deposito Travaglini

Al Tgmax la testimonianza di Dorato Di Camillo, rsu Fim Cisl. 

Venerdì mattina, al presidio Honeywell è atteso l’arcivescovo di Chieti-Vasto Bruno Forte, per un momento di preghiera con i 420 lavoratori in sciopero.

“Nel pomeriggio – riferisce il segretario Fiom Chieti, Davide Labbrozzi – le segreterie di Fim, Fiom e Uilm saranno dal questore di Chieti”.