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Zes, Marsilio: perso tempo con ex ministro Lezzi, osservazioni per mesi nel cassetto

novembre 23
16:29 2019

Incontro col ministro Provenzano



“L’Abruzzo ha chiesto di non perdere altro tempo e il ministro Provenzano, insieme al dipartimento per la Coesione, ha garantito piena collaborazione istituzionale per arrivare quanto prima a definire il quadro della ZES e, anche grazie alle risposte che puntualmente abbiamo sempre fornito, concedere finalmente l’autorizzazione ad applicare questo strumento sul nostro territorio”: lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, intervenendo a Lanciano (Chieti) ad un incontro politico di Fratelli d’Italia.

In mattinata il presidente aveva partecipato alla riunione della Cabina di regia delle Zone Economiche Speciali, a Roma, col ministro per la Coesione territoriale e il Sud Giuseppe Provenzano, per discutere delle proposte di semplificazione ZES/ZLS delle regioni e delle autorità portuali.

“Le osservazioni del ministero per il Sud mettono in discussione la governance della Zes che è radicata sul porto di Ancona, non è chiarito quali sarebbero le rispettive competenze”. Dal dipartimento della Coesione, che alla Regione ha inviato una lettera zeppa di osservazioni, “ci chiedono maggiori spiegazioni sui flussi commerciali, sui numeri, sulle tipologie di aziende del territorio – spiega il presidente -. Anche sulla perimetrazione delle varie Zone economiche speciali, sulle quali dobbiamo fornire delle risposte”.

Alla platea, accorsa numerosa per sostenere il passaggio dei consiglieri comunali Paolo Bomba (Nuova Lanciano), Roberto Gargarella (Udc) e Gabriele Di Bucchianico (Lanciano al centro) al partito della Meloni, il presidente Marsilio ha detto di non aver voluto modificare le Zes al proprio insediamento, per non far perdere tempo all’Abruzzo. E invece dal progetto di Zes per l’Abruzzo, che il Pd aveva approvato prima delle elezioni di febbraio scorso, sono emerse criticità e mancanze. “Quanto meno – ha specificato Marsilio – quel progetto avrebbe dovuto essere spiegato meglio ed è quello che proveremo a fare noi”.

Tempo perso con l’ex ministro Barbara Lezzi

“Quello che lamento – commenta inoltre Marsilio – è che per dieci mesi si è perso tempo, non per responsabilità della Regione Abruzzo”.

“Con mio grande disappunto, infatti, oggi ho appreso dal direttore del dipartimento della Coesione che le osservazioni ministeriali sulla proposta delle ZES della Regione Abruzzo erano pronte già da molti mesi ma che l’ex Ministro Lezzi non ce le aveva inviate. In questo modo abbiamo perso molti mesi di tempo, mentre nell’attesa ci veniva garantito che per settembre, ottobre avremmo avuto tutte le autorizzazioni e invece siamo quasi a Natale e ancora aspettiamo. Inoltre rimaniamo ancora in attesa delle risposte del Ministero dell’economia alle contro deduzioni già presentate rispetto alle osservazioni che, prima dell’estate scorsa, fece il Ministero, alle quali la regione Abruzzo ha risposto in meno di quindici giorni senza perdere un solo attimo di tempo”. 

Che cosa sono le ZES

L’art. 4, comma 2 del D.L. 91/2017 definisce le ZES come “una zona geograficamente delimitata e chiaramente identificata, situata entro i confini dello Stato, costituita anche da aree non territorialmente adiacenti purché presentino un nesso economico funzionale, e che comprenda almeno un’area portuale con le caratteristiche stabilite dal regolamento UE n. 1315 dell’11 dicembre 2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, collegata alla rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). Per l’esercizio di attività economiche e imprenditoriali le aziende già operative e quelle che si insedieranno nella ZES possono beneficiare di speciali condizioni, in relazione alla natura incrementativa degli investimenti e delle attività di sviluppo di impresa”. 

La costituzione di una area ZES avviene mediante proposta di istituzione da parte delle regioni meno sviluppate come Calabria, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia o regioni in transizione quali Abruzzo, Molise e Sardegna, così individuate dalla normativa europea (art. 107 Trattato sul funzionamento dell’unione Europea).