De Rentiis difende la scelta.
A Lanciano si accende il dibattito
sulle nuove tariffe per l’occupazione di suolo pubblico durante le manifestazioni cittadine.
La giunta Paolini ha introdotto un tariffario, oscillante tra i 300 Euro al giorno ai 1.800 complessivi, destinato ad attività commerciali che intendono allestire dehors durante eventi come le Feste di Settembre o la festività di Sant’Egidio.
La decisione ha sollevato forti critiche da parte di Confesercenti e Fiesa, che giudicano la misura penalizzante. Molti esercenti lamentano l’assenza di distinzioni basate sull’effettivo ingombro e, soprattutto, criticano la rigidità di un pagamento anticipato. Un punto focale del malcontento riguarda l’incertezza climatica: in caso di maltempo, infatti, l’impossibilità di utilizzare gli spazi esterni rende l’onere economico un rischio eccessivo, portando i commercianti a invocare tutele, come forme di rimborso in caso di pioggia, per bilanciare l’investimento.
Dall’altra parte, l’amministrazione comunale difende il provvedimento definendolo una «quota forfettaria aggiuntiva».
Il consigliere delegato ai Grandi eventi, Fernando De Rentiis, sostiene che le entrate saranno destinate direttamente alla copertura dei costi organizzativi e di assistenza necessari per gestire le migliaia di presenze che caratterizzano le festività.
Nonostante le critiche sollevate anche dall’opposizione, che chiede maggiore confronto, il Comune sottolinea la necessità di sostenere le manifestazioni che rappresentano la storia e il cuore della città.
