In chiesa anche la sua mountain bike.
Uomo di passione e cuore, ciclista, camperista, tifoso.
Ultimo saluto a Diomede Barchiesi, 50 anni, nel ricordo indelebile di tutti coloro che lo hanno accompagnato nella sua vicenda terrena.
Affabile, mai fuori dalle righe, pacifico e generoso:
queste le parole che si susseguono nella commozione generale. Piazza Plebiscito, a Lanciano, è stracolma, con il feretro accompagnato da decine di ciclisti provenienti da tutto Abruzzo.
Ruote all’insù a guardare il cielo
hanno ribadito un amore infinito per la mountain bike, come ricorda l’ex ciclista professionista Moreno di Biase.
“Ci mancherà il suo sorriso e la sua generosità.
Era un punto di riferimento per noi tutti”. Tanti gli amici di pedalate spensierate, per montagne, valli e litorale. La lecceta di Torino di Sangro uno dei suoi luoghi preferiti.
La notte dei drammatici fatti, Diomede era con la famiglia in camper sul lungomare di Fossacesia. Le lacrime sfiorano i visi dei soci dell’associazione “Camperisti lancianesi”. Una maglia lo ricorda sorridente con degli arrosticini che mostra fiero. Uomo forte e di passione, dedito allo sport, alla famiglia e al lavoro: Nicola, pensionato Stellantis di Atessa, dove Diomede lavorava, lo ricorda team leader nel reparto di verniciatura.
“Un collega meraviglioso
– dice – che ho incontrato la domenica prima dell’aggressione. Era in bici e mi salutò col solito affetto”.
E poi il rossonero, col Lanciano Calcio nel cuore. Tra i fondatori del gruppo Briganti Frentani partecipava a numerose trasferte, sempre con allegre comitive, sempre col sorriso contagioso.
Lo striscione con Diomede sorridente tornerà presto in curva,
promettono i suoi amici nel giorno del dolore.
