L’iniziativa degli amici.
Sensibilizzare i genitori e i giovani sui rischi della movida violenta,
mantenere accesi i riflettori sul valore della vita:
è questo l’obiettivo principale della fiaccolata organizzata per mercoledì 9 settembre 2026 a Fossacesia in memoria di Diomede Barchiesi.
A distanza di un mese esatto da quella drammatica notte del 9 agosto scorso, in cui il cinquantenne venne colpito sul lungomare, e dalla successiva scomparsa avvenuta cinque giorni dopo nell’ospedale di Pescara, a seguito dei gravi traumi riportati,
la comunità si stringe in un momento di profonda riflessione.
L’appuntamento è fissato per le ore 20:45 presso la Chiesa di Maria Santissima Stella del Mare, sul lungomare di Fossacesia.
Dopo la distribuzione delle fiaccole, il parroco Don Leo guiderà un momento di preghiera, seguito dalla partenza del corteo in direzione sud fino a raggiungere il luogo dell’accaduto.
Proprio qui si concentrerà il momento più intenso della serata, ci sarà spazio per le riflessioni e per il silenzio della commemorazione.
Poi il corteo farà ritorno al punto di partenza.
Basta con i silenzi e le giustificazioni.
Bisogna urlare ai nostri figli che la notte di movida ha un limite, la stanchezza spegne la ragione e nessuna serata di svago vale il prezzo di una vita umana”, dice al Tgmax Andrea Mascitti, amico di Diomede e promotore dell’iniziativa.
Durante la cerimonia funebre del 20 agosto scorso, nella cattedrale di Lanciano, Don Alessio Primante, responsabile della Cappellania scolastica della Diocesi di Lanciano-Ortona, aveva invitato la cittadinanza
a trasformare il dolore in un impegno collettivo:
“Oggi chiedo a tutti di ricostruire, di cominciare a riprendere i pezzi, di alzarci e ricostruire insieme. Facciamo entrare l’odio alla nostra tavola e trasformiamolo in amore. Perché così siamo una comunità”.
Parole che oggi risuonano come un appello urgente alla coesione e alla riflessione civile.
Tra i primi ad aderire alla manifestazione il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna.
Per la morte di Barchiesi, team leader al reparto di Verniciatura dello stabilimento Stellantis di Atessa e appassionato cicloamatore, è indagato un diciottenne di Fossacesia.
M.M. quella notte sferrò un pugno al volto dell’uomo, accorso perché allertato dalla figlia di una aggressione subita dal fratello maggiore. Poi il rimprovero, uno schiaffo dell’adulto e la reazione del giovane, al quale la Procura di Lanciano contesta il reato di omicidio preterintenzionale.
Sarà il processo in tribunale a ricostruire la dinamica dei fatti e a chiarire le responsabilità.
Nel frattempo, l’appello degli amici di Diomede è a non dimenticare, a far rimanere i riflettori accesi sulla vicenda per difendere il valore della vita e stringersi attorno a una comunità ferita. Questa fiaccolata non è soltanto un rito di memoria, ma un grido d’amore e di giustizia che parte dal basso, unendo famiglie, istituzioni e giovani in un unico, doveroso impegno collettivo contro ogni forma di violenza e indifferenza.
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