Ultimo sforzo.
A Torino di Sangro le maestranze sono al lavoro sull’ex reliquato ferroviario
con l’obiettivo di completare entro Natale il segmento di pista ciclopedonale in località Lago Dragoni, evitando così il bypass lungo la Statale 16.
Via Verde, ultimo sforzo.
Due chilometri e mezzo segnati da frane, smottamenti ed erosione marina, in un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico, collassati in più punti negli ultimi anni.
Grazie a fondi Pnrr per oltre quattro milioni di euro, l’infrastruttura è prossima al completamento: una palificazione in profondità dovrebbe contenere il dissesto, barriere radenti difenderanno il percorso dall’incedere del mare e pozzi drenanti regimenteranno le acque del sottosuolo.

L’opera è ormai visibile:
il ponte sul mare, lungo 90 metri, svetta sulle acque dell’Adriatico ed è l’unica soluzione per superare il punto più critico dell’intero percorso, letteralmente collassato. La struttura in acciaio è stata rivestita in cemento e sarà protetta da un’imponente serie di massi ciclopici.
Al taglio del nastro manca poco e la Via Verde potrà finalmente essere percorsa senza interruzioni.
Oggi, da Borgata Marina verso sud non è possibile raggiungere Punta Le Morge se non deviando sulla Statale 16 Adriatica.
Il Comune di Torino di Sangro e l’intera comunità attendevano da tempo questi lavori, indispensabili per evitare l’isolamento, rivendicando il diritto di ospitare la pista ciclopedonale.

