[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=wpL4EnPNIOo[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 27 marzo 2015. Il Movimento 5 stelle di Chieti ha depositato nei giorni scorsi un esposto alla Procura della Repubblica di Chieti e alla Procura della Corte dei Conti de L’Aquila per chiedere di far luce sulla transazione conclusa fra il Comune di Chieti e l’Ati Cns-Formula Ambiente, già partecipata dalla Mantini a cui spetta una parte delle somme, soggetto gestore del servizio di nettezza urbana a Chieti. La transazione è stata ratificata con delibera di Giunta municipale il 5 novembre del 2014. Il Comune di Chieti ha riconosciuto somme extra contratto per un totale di 2.496.782,17 euro. Nell’esposto si sostiene che nessuna delle somme riconosciuta all’Ati sia dovuta: uno dei motivi, secondo i firmatari dell’esposto, è che l’Ati ha offerto un prezzo complessivo di 26.579.475 euro per servizi a forfait e dunque il Comune non ha garantito alcunché rispetto all’ammontare degli eventuali introiti derivati dalla vendita al Conai del materiale recuperato. Quindi nulla è dovuto per le mancate premialità come invece richiesto dall’Ati e riconosciuto dal Comune. Inoltre per quanto riguarda il capitolato d’appalto l’Ati, raccogliendo i rifiuti non correttamente separati dagli utenti, come afferma di aver fatto, ha violato, secondo il M5S, una precisa disposizione contrattuale e dunque per contratto è tenuta a farsi carico delle relative conseguenze.
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