[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=nt6GKG9ybpE[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 7 aprile 2015. Una donna di 56 anni è morta ed un’altra, la figlia di 30 anni, è rimasta gravemente ferita, nell’incidente stradale che nel pomeriggio di Pasquetta, poco dopo le cinque, è accaduto sulla Fondovalle Sangro 652, in prossimità dello svincolo di Piane d’Archi. Rita Senese, originaria di Napoli ma da anni residente ad Agnone (Isernia), non è sopravvissuta allo scontro tra l’auto, una Volvo V40, guidata dal marito C.C., 62 anni, infermiere al “Caracciolo” di Agnone, e altre tre auto che provenivano in senso opposto. La famiglia molisana rientrava a casa sulla corsia in direzione mare-monti, quando, in fase di sorpasso, si è scontrata con un gruppo di tre auto che viaggiavano in direzione monti-mare: la prima, un Land Rover guidato da un uomo di Napoli, è stata appena sfiorata, come raccontato dallo stesso testimone ai carabinieri di Archi e Atessa che hanno eseguito i rilievi sul posto; la seconda, un’Audi Q5, guidata da N.C., 34 anni, di Lanciano, è stata colpita alla ruota anteriore sinistra, fondamentale la sterzata repentina dell’uomo verso il guard rail per evitare l’impatto frontale, in auto c’erano anche la moglie e i due figli piccoli, uno di 5 anni l’altro di pochi mesi; la terza auto, un Van Mercedes su cui viaggiava una famiglia tedesca, 4 adulti e 4 minori, è stata invece centrata in pieno; la Volvo ha poi terminato la sua folle corsa incastrandosi di traverso sotto il guard rail. Violentissimo l’impatto che ha fatto schizzare lontano una trentina di metri il motore dell’auto svedese e la batteria, sui lati opposti della carreggiata; nell’urto la vittima ha perso un braccio, ritrovato, dopo vari tentativi di ricerca dei Vigili del fuoco di Casoli, il mattino seguente l’impatto, lungo il fossato che fiancheggia la Fondovalle. A nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari del 118, che hanno tentato invano di rianimare la donna: la Senese è deceduta in mezzo alla strada, alle 18 circa, tra le ambulanze giunte sul posto assieme all’elisoccorso che ha portato a Pescara il marito con trauma toracico e la figlia, R.C. ricoverata con trauma spinale, le sue condizioni sono gravissime.
Ricoverate per accertamenti tutte le altre 12 persone coinvolte nell’incidente, sono state dimesse nel giro di poche ore. La Procura della Repubblica di Lanciano ha aperto un’inchiesta, pm Anna Benigni. Poste sotto sequestro le auto coinvolte nello scontro, si cercherà di ricostruire la dinamica e di stabilire le cause dell’incidente che avrebbe potuto avere un bilancio più grave.
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