[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=ecz653ipJzg[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 7 aprile 2015. Pescara: una coppia di romeni è indagata per procurato aborto sulla base del racconto di una delle ragazze sfruttate, costretta a suon di minacce e botte ad abortire in una stanza d’albergo assumendo massicce dosi di un farmaco gastro-protettore. Il feto venne poi gettato nel water.
Nuovi sviluppi nelle indagini che il 9 febbraio scorso portarono a smantellare un’organizzazione dedita allo sfruttamento della prostituzione nella zona sud di Pescara. Il Pm della Procura Paolo Pompa ha indagato per procurato aborto una coppia di romeni sulla base del racconto di una delle ragazze sfruttate, costretta a suon di minacce e botte ad abortire in una stanza d’albergo assumendo massicce dosi di un farmaco gastro-protettore. Sarebbe questo il terzo caso del genere, seguito però da un epilogo agghiacciante: i suoi sfruttatori, poi, gettarono il feto nel water. E’ quanto raccontato dalla stessa giovane agli agenti della Mobile di Pescara che hanno trasmesso i risultati delle indagini alla Procura. I due – lui ora è in carcere, lei ai domiciliari – insieme ad altre 11 persone furono allora destinatari di provvedimenti di custodia emessi dal Gip del Tribunale di Pescara Nicola Colantonio. Gli inquirenti appurarono che le ragazze sfruttate in almeno due casi si sottoposero alla pericolosa pratica dell’aborto clandestino, oltre che impegnarsi in turni di lavoro massacranti per garantire all’organizzazione il maggior guadagno.
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