[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=yR9YBLjSySc[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 6 febbraio 2016 – Chieti: “Il trasferimento del polo museale da Chieti a L’Aquila non era contemplato nella bozza del decreto di riordino, perché il Ministro Franceschini ha cambiato idea dopo 4 giorni?”, il sindaco Umberto Di Primio chiede risposte.
In merito allo spostamento della sede del Polo Museale d’Abruzzo da Chieti e L’Aquila, il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, nella mattinata odierna ha provveduto a contattare personalmente il Mibact per fissare un incontro chiarificatore. “Dopo la grave scorrettezza istituzionale subita dalla citta’ di Chieti per la schizofrenia decisionale del ministro Franceschini – ha commentato il sindaco – mi sono adoperato per fissare al piu’ presto un incontro istituzionale presso il Ministero dei Beni e delle Attivita’ Culturali e del Turismo per meglio comprendere quali sono le motivazioni alla base di tale provvedimento. Infatti, nessuna sede dei Poli Museali Regionali individuata nel DPCM del 29/8/2014 n. 171 e’ stata modificata ad eccezione di Chieti. Qualora le motivazioni addotte dal ministero non fossero legittime ma, anzi, lesive per il territorio, mi faro’ promotore di una forte azione affinche’, quantomeno, si sappia in che modo vengono gestiti i beni culturali in Italia. Non e’ una battaglia di campanile, questa, ma non puo’ passare la regola che chi urla di piu’ nelle sezioni di partito piu’ ottiene. Il ministro Franceschini – ha detto Di Primio – si adoperi per la salvaguardia e la valorizzazione dei beni del territorio e, in particolare, per la tutela del patrimonio archeologico e culturale della citta’ di Chieti: ricordo – ha aggiunto infine il sindaco – che solo pochi mesi fa, venuto in citta’ per la campagna elettorale comunale del centrosinistra, aveva promesso attenzioni nei confronti del nostro patrimonio, le sue azioni non mi sembra vadano in questa direzione”.
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