
“In seguito al furto delle attrezzature del blocco operatorio dell’Ospedale di Atessa – scrive Cicchitti – si sono avvicendati diversi comunicati stampa che, anche se provenienti da fonti diverse, sembrano essere state scritte dalla stessa mano. Può farci piacere che in uno di questi comunicati il “Comitato Spontaneo” dà ragione al Sindaco, che il Movimento Atessa Unita denuncia il Direttore Generale della ASL Flacco, che il PD locale timidamente cerca di difendere l’operato dell’assessore Paolucci, ma non basta a cambiare la sostanza dei fatti: l’ospedale di Atessa è in dismissione progressiva”.
“La storia purtroppo si ripete, il 30 marzo dello scorso anno – prosegue Cicchitti – quando chiusero le sale operatorie e fu “accusato” l’allora Direttore Generale Zavattaro, poi costretto alle dimissioni, oggi l’accusato è Flacco reo di aver svuotato, le sale operatorie delle attrezzature anche se allora come oggi l’Ospedale San Camillo risulta ancora presidio ospedaliero come ribadito dallo stesso presidente della V commissione Sanità, Mario Olivieri che sottolinea come ancora sia vigente il Piano Sanitario regionale della Giunta Chiodi che prevede, a tutt’oggi per il San Camillo funzioni ospedaliere”.
“Tutto ciò fa desumere che le scelte di fondo non sono gestionali, ma politiche e lo dimostra il silenzio della giunta regionale PD con il suo assessore alla salute Silvio Paolucci ed il presidente nonché commissario ad ACTA Luciano D’Alfonso che hanno deciso di chiudere il San Camillo di Atessa. Sicuramente – continua Cicchitti – con il rinnovo del Consiglio Comunale di Atessa previsto nella primavere del 2017, le promesse di Paolucci e D’Alfonso si sprecheranno a favore dell’Ospedale San Camillo e certi Comitati e Movimenti forse continueranno a credere”.
“Purtroppo la realtà è diversa – scrive il sindaco – in un anno le condizioni ambientali sono state volutamente trasformate in clima di sfiducia e tensioni interne al punto da generare reazioni dell’utenza tali da screditare la struttura ospedaliera del San Camillo (leggasi l’articolo di stampa su “Il Centro” di domenica 8 maggio). Un presidente di Giunta Regionale che non ha rispetto di 29 Sindaci del territorio – conclude il sindaco – che gli chiedono un incontro per condividere insieme un progetto per far vivere e crescere una struttura del territorio della propria Regione ma li snobba, li ignora, gli nega un confronto, ritengo che non meriti alcuna considerazione”.
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