

“Allo stato attuale però si rilevano due questioni assolutamente preoccupanti in ordine alla attuazione di tale “volontà politica”: in primis, il passare invano di oltre trenta giorni senza che sull’argomento sia stata assunta la necessaria decisione della Giunta Regionale; in secondo luogo, la totale confusione nella quale questo stallo sta conducendo il Personale della Polizia provinciale, al punto che alcuni di essi si sono già inseriti nel Portale governativo di mobilità con tutte le conseguenze in ordine alla perdita delle professionalità acquisite nel tempo ed alla stessa scomparsa del Corpo di Polizia in alcune Province. Per questo la decisione di presentare la diffida – conclude Febbo – con l’obiettivo di evitare che funzioni così importanti svolte dalla Polizia provinciale vengano svilite da un’amministrazione regionale troppo impegnata nell’auto promozione e deficitaria sul piano della risoluzione dei problemi reali”.
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