[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=QOKlrK08zA0[/youtube]Lanciano, servizio Tgmax 23 maggio 2016 – Lanciano: avevano computer, arnesi da scasso, materiale edile, maschere e guanti per camuffarsi. Con l’accusa di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale la Polizia di Lanciano ha arrestato due fratelli romeni.
È terminata dopo un rocambolesco inseguimento sul lungomare di Fossacesia (Chieti), l’avventura criminale di due fratelli rom già noti alle forze dell’ordine: Vasile Gregori, 19 anni, e il fratello Daniel, 24, sono stati arrestati dalla Polizia di Lanciano in collaborazione con la Squadra Mobile di Chieti. Per ora le accuse nei loro confronti sono di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. 
Le indagini sono scattate in seguito ai furti nelle scuole del comprensorio frentano. Il modus operandi era sempre lo stesso: il fratello maggiore eseguiva un sopralluogo a bordo di un’auto “pulita” mentre il colpo veniva messo a segno da entrambi a bordo di un’altra auto, rubata. Per catturarli, le forze dell’ordine hanno prima arrestato Daniel, a Lanciano, e con il suo cellulare hanno inviato un sms in romeno al fratello Vasile, dandogli appuntamento a Fossacesia. Giunto sul posto, Vasile ha tentato di fuggire a bordo di un’auto rubata: dapprima ha speronato due auto della Polizia, ma poi si è arenato sulla spiaggia sassosa di Fossacesia. Il 19enne ha tentato la fuga a piedi ma è stato bloccato dopo una colluttazione. Nel suo appartamento, a Chieti, dove aveva l’obbligo di dimora, sono stati rinvenuti 30 computer, arnesi da scasso, materiale edile, maschere e guanti usati per camuffarsi. Gli inquirenti non escludono che i due fratelli siano gli autori di altri furti.
Finora è stata identificata la provenienza di 9 pc rubati nelle scuole di Altino (Chieti)e di altri 3 portati via dal plesso scolastico di Fara Filiorum Petri (Chieti). “Questa – ha detto il questore Vincenzo Feltrinelli – è solo una delle numerose bande che agiscono sul territorio. La loro cattura è stata importante per l’elevata pericolosità dei soggetti”.
I due fratelli non avevano fissa dimora, “l’immigrazione – ha aggiunto il procuratore Francesco Menditto, in conferenza stampa a Lanciano – è un valore, ma quando gli stranieri delinquono devono essere espulsi”.
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