
Le operazioni, tenute finora coperte dal più stretto riserbo e svolte nei Comuni di Chieti, di San Salvo e nella Val Vibrata (Teramo) hanno portato al sequestro di 10 Kg di marijuana e 3 Kg di eroina e quantità inferiori di cocaina e ketamina. Lo stupefacente, pronto per essere commercializzato prevalentemente sulla fascia costiera adriatica, era destinato ad alimentare la costante richiesta di sostanze stupefacenti proveniente dai luoghi di maggiore aggregazione di giovani.
Il carico di marijuana avrebbe reso sul mercato una cifra oscillante tra i 100 e i 150 mila euro mentre l’eroina sarebbe stata venduta complessivamente a circa 120 mila euro.
Al momento i soggetti finiti in carcere sono quattro, tre di nazionalità albanese e un italiano, tutti dovranno rispondere di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti, reato punito con la reclusione da sei a venti anni e con la multa da 26 mila a 260 mila euro.
“L’intensa attività di controllo del territorio – si legge nel comunicato stampa del Comando provinciale di Chieti – tesa a prevenire e contrastare il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, ad opera delle fiamme gialle teatine, su esplicite direttive del Comandante Provinciale Colonnello t. ISSMI Vittorio Mario Di Sciullo, costituisce nuova testimonianza del costante presidio esercitato dal Corpo contro i traffici illegali”.
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