L’allestimento sul Corso

Corso Trento e Trieste di Lanciano illuminato da 42 alberi realizzati dai detenuti del supercarcere di Villa Stanazzo. Alti 2 metri, sono realizzati in ferro verde e hanno forma conica; ciascun alberello è alimentato da batterie per illuminare le 1.200 luci a led di colore bianco caldo.
È il progetto “Natale Luci e Vita” voluto dalla direttrice della casa circondariale Lucia Avvantaggiato, dal consorzio Le Vie del Commercio, presieduto da Fausto La Morgia, e dall’associazione commercianti Ascom Abruzzo, presidente locale Fausto Memmo. “E’ stato un successo. Molti altri commercianti soci hanno chiesto di avere l’albero di Natale davanti ai loro negozi – ha detto in conferenza stampa La Morgia – ma per i detenuti è stato già un gran lavoro realizzarne 42”.
Del valore sociale del progetto ha parlato Gino Di Nella, comandante della Polizia Penitenziaria: “Alla realizzazione degli alberi, oltre ai detenuti comuni, hanno partecipato quelli di alta sicurezza. Un lavoro da hobbisti realizzato nei ritagli di tempo, dal momento che i detenuti sono impegnati anche in attività lavorative”.
Il consorzio Le Vie del Commercio era tra i partecipanti del concorso per la realizzazione dell’albero ecosostenibile in piazza Plebiscito ma, una volta conosciuto l’esito negativo, ha deciso di rimodulare il progetto e, nonostante il poco tempo a disposizione, portare avanti una nuova idea in cui la bellezza delle luci del Natale andasse a braccetto con il sociale.
