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Lanciano, c’è un miracolo da spostare

aprile 01
19:24 2018



Lanciano (Chieti): pellegrini si recano al santuario del miracolo eucaristico custodito nella Chiesa di San Francesco.

C’è un miracolo da spostare. Dopo la discussione aperta in città sul monumento ai Caduti di Piazza Plebiscito, a Lanciano (Chieti) si pensa di trovare una nuova collocazione al Miracolo Eucaristico.

Lanciano (Chieti): Chiesa di San Francesco, santuario del miracolo eucaristico.

La chiesa di San Francesco, situata in corso Roma, non sembra più adatta ad ospitare il primo miracolo della cristianità. Era l’ottavo secolo quando, nel bel mezzo di una celebrazione eucaristica, il monaco officiante venne assalito dal dubbio: fu cosi che l’ostia si tramutò in carne e il vino in sangue.

Le preziose reliquie sono custodite dagli anni Cinquanta dai frati francescani, che gestiscono il santuario e gli spazi annessi di accoglienza, compresa la mostra permanente che narra la storia del miracolo.

Lanciano (Chieti): miracolo eucaristico, custodito nella Chiesa di San Francesco

I centomila pellegrini che ogni anno vengono in visita, a Lanciano, potrebbero aumentare se il miracolo fosse custodito in spazi più ampi.
Ed è da queste considerazioni che nasce l’idea di un trasloco, all’interno della stessa città di Lanciano.
Si pensa al progetto di un nuovo santuario da costruire in prossimità dell’attuale. L’area individuata è quella del parcheggio di Piazza D’Amico: di fatto un vuoto urbano da recuperare, che si presterebbe perfettamente a luogo catalizzatore di turisti religiosi, anche perché vicino al terminal dei pullman e del percorso pedonale che ha recentemente riqualificato l’area della fonte del borgo.

L’ampio spazio della piazza consentirebbe la realizzazione di una vasta zona pavimentata, arricchita da oasi di verde, al centro della quale erigere un santuario dalle linee moderne ma rigorose che possano richiamare il messaggio religioso del miracolo.

Il progetto è ancora top secret, finora è trapelata solo l’idea che potrebbe rivoluzionare la città e farla finalmente decollare come una meta importante di turismo religioso, e non più solo di passaggio.

Un primo passo è stato fatto con l’introduzione della tassa di soggiorno, approvata pochi giorni fa dal consiglio comunale e che sarà destinata al miglioramento dei servizi al turismo.