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Marsilio: portualità, lasceremo Ancona per Civitavecchia

marzo 12
15:47 2019

Saranno riviste anche le Zes



L’Aquila: il presidente della Regione Abruzzo illustra il programma al consiglio regionale.

La Regione Abruzzo si attiverà immediatamente per chiedere al Governo centrale il trasferimento dei porti di Pescara e Ortona dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centrale a quella del Mar Tirreno Centro-Settentrionale, ovvero da Ancona a Civitavecchia”.

Lo ha detto in consiglio regionale il presidente della Regione, Marco Marsilio, nel suo discorso programmatico.

“L’obiettivo – ha spiegato il presidente – è di creare una governance unica per il corridoio europeo Tirreno-Adriatico tra la penisola Iberica e i Balcani. È necessario, inoltre, avviare il procedimento di revisione dei corridoi così come disciplinato dal Regolamento Comunitario n.1315/2013, completando l’iter per ottenere l’estensione nord-sud del corridoio Scandinavo-Mediterraneo al tratto Ancona-Pescara-Bari, del corridoio Baltico all’intera costa adriatica. Un’ipotesi da perseguire fermamente per poter puntare su questa opzione di sviluppo, nella prospettiva di una reale crescita sia del sistema portuale Pescara-Ortona-Vasto, crescita che incentiveremo garantendo un continuo dragaggio dei fondali, ma anche attraverso l’intermodalità abruzzese”.

“Una ipotesi tra l’altro necessaria, come osservato dalle organizzazioni dei produttori, per la piena valorizzazione delle Zone Economiche Speciali (ZES) – ha aggiunto Marsilio – la cui funzionalità è strettamente relata al disegno di mobilità a monte, oltre che alla creazione di un regolamento di attuazione in termini di gestione delle aree di adeguamento delle stesse (reti, impianti, logistica). Le ZES possono operare efficacemente se sarà attuata una reale semplificazione amministrativa delle procedure autorizzatorie, nonché un adeguato sistema di defiscalizzazione”.

“Collegare i sistemi produttivi abruzzesi e laziali, attraverso un corridoio trasversale di scambio, che utilizzi il sistema portuale regionale, valorizza inoltre – conclude Marsilio sul tema – il sistema interporti, posti in posizione baricentrica naturale nell’ipotesi di integrazione tra i sistemi portuali abruzzese e laziale”.