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Rigopiano: Giampiero Parete, mi sento un miracolato

gennaio 18
16:15 2018

Giampiero Parete e la sua famiglia, sopravvissuti alla tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara) del 18 gennaio 2017.

Un anno dopo la tragedia di Rigopiano, parla Giampiero Parete, l’uomo che diede l’allarme di quanto era accaduto e che chiamò i soccorsi. “Mi sento miracolato. Non sappiamo cosa abbiamo fatto noi per meritare questo, cosa dovrei fare per ripagare tutto questo bene che mi è venuto addosso”. 



Il cuoco era nel resort a 4 stelle assieme alla sua famiglia, scampata alla morte sotto le macerie. “Ho vissuto l’ultimo giorno dei 29 angeli. È difficile da dimenticare, sto sempre con il pensiero a loro”, ha detto Parete all’uscita dalla chiesa di Farindola dopo la messa per commemorare le 29 vittime. 

Con il suono del Silenzio si è aperta a Rigopiano alle 9.48 la cerimonia di deposizione di una corona davanti l’ingresso di quello che resta del resort. A presiedere la breve e toccante cerimonia è il vescovo della Diocesi Pescara-Penne Monsignor Tommaso Valentinetti, che nel corso della benedizione ha detto: “Il sole che splende oggi si è appannato nel cuore di tutti coloro che sono qui. Signore noi ti chiediamo di ridarci ora questo sole e la pace eterna a coloro che non sono più fra noi”.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, assieme al presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, riceverà lunedì prossimo al Quirinale i familiari delle vittime.