Si volta pagina ad Atessa.
Stellantis chiude la solidarietà e torna a produrre a pieno ritmo.
Il polo industriale di Atessa si lascia alle spalle una delle stagioni più difficili della sua storia recente. La direzione dello stabilimento Stellantis ha ufficializzato al Comitato Esecutivo
la fine del contratto di solidarietà,
chiudendo una fase di sacrifici che, negli ultimi anni, aveva costretto centinaia di lavoratori a fare i conti con pesanti riduzioni dello stipendio a causa delle frenate del mercato.
La svolta è stata accolta con favore dalla FIM CISL Abruzzo e Molise. Il segretario generale Amedeo Nanni evidenzia come il ritorno alla piena normalità produttiva rappresenti
il traguardo di un percorso complesso,
guidato dal sindacato per azzerare progressivamente gli ammortizzatori sociali. Un risultato reso possibile anche dagli accordi di separation e, soprattutto, dai ritmi della fabbrica che oggi viaggiano stabili intorno agli
850 veicoli commerciali leggeri prodotti al giorno.
Questo ritorno a pieno regime non è solo un dato numerico, ma restituisce stabilità economica e serenità a centinaia di famiglie del territorio abruzzese e molisano.
Tuttavia, l’attenzione resta altissima. Sullo sfondo c’è infatti il maxi investimento da un miliardo di euro annunciato per il sito di Atessa, una cifra imponente che dovrà trasformarsi rapidamente in cantieri, nuovi modelli e certezze occupazionali.
Per mantenere la leadership europea nella produzione di furgoni e veicoli commerciali,
gli annunci di Stellantis dovranno tradursi in fatti concreti,
conclude Nanni al Tgmax, puntando su volumi adeguati e su una visione industriale capace di blindare il futuro di uno degli avamposti produttivi più importanti del Paese.
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