Gli amici in ospedale.
C’è profonda apprensione ad Altino e Lanciano per le sorti di Diomede Barchiesi,
il cinquantenne ricoverato in gravissime condizioni in Terapia intensiva dell’ospedale di Pescara.
L’uomo, originario di contrada Briccioli ad Altino dove è cresciuto, ha costruito la sua famiglia a Lanciano insieme alla moglie Anna Maria e ai tre figli, di cui uno maggiorenne e due minorenni.
Gli amici più cari fanno la spola tra il paese e l’ospedale,
stringendosi attorno ai familiari che vivono ore di angoscia.
La tragedia si è consumata sul lungomare di Fossacesia, la notte di domenica 9 agosto, dove Diomede si trovava in camper con la moglie mentre i due figli minorenni partecipavano ad un evento della movida alla Marina. Alle 4 del mattino il pugno sferrato da un giovane del posto e lil drammatico epilogo.
Per ricostruire i dettagli della vicenda sono al lavoro i Carabinieri della Stazione di Fossacesia, Compagnia di Ortona. Tanti i testimoni ancora da sentire, tra presenti e famigliari. Nel frattempo è stato identificato M.M. di Fossacesia, 19 anni da compiere, denunciato dai militari a piede libero per lesioni gravissime.
In paese, contrada Briccioli è sconvolta.
Sportivo appassionato, ex calciatore e oggi ciclista dedito alle gare di mountainbike e agli allenamenti, Diomede torna spesso in bicicletta al paese dove è cresciuto. Gli amici d’infanzia, legati a lui da un affetto mai sopito, si stringono ai familiari. Anche sui social in tanti fanno il tifo per lui.
“Che tristezza”, commentano gli amici più cari.
Una comunità, quella di Briccioli, già duramente provata la scorsa settimana da un altro immane dramma familiare che ha colpito le famiglie Di Giuseppe e Carminucci, segnate dall’arresto del nipote, in cura psichiatrica, finito in carcere con l’accusa di aver ucciso la nonna nella casa di famiglia la sera del 5 agosto.

Le parole del sindaco di Altino
perché tu sei l’amico di tutti,
Le parole del sindaco di Lanciano
Siamo vicini al nostro concittadino, Diomede Barchiesi, vittima di una violenza inaccettabile,
feroce e ingiustificata, e ai suoi familiari, esprimendo loro solidarietà e conforto in questo momento terribile di forte sconcerto, di profondo dolore, di ansia e di attesa”.
Con queste parole il sindaco di Lanciano Filippo Paolini, anche a nome di tutta l’Amministrazione Comunale, interviene sulla vicenda sconvolgente accaduta sul lungomare di Fossacesia nella notte tra sabato e domenica, che vede in coma il cinquantenne Diomede Barchiesi, residente a Lanciano.
Condanniamo fermamente il gesto, che non può in alcun modo trovare spazio o giustificazione in una comunità che vuole dirsi civile,
basata sui valori del rispetto e della convivenza pacifica”, prosegue il primo cittadino.
“Purtroppo stiamo assistendo a una escalation di violenza tra i giovani che riguarda non solo il nostro territorio, ma la società nella sua interezza. Seguiamo ora con attenzione l’evolversi della situazione, con totale fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura – conclude il sindaco –. Ma soprattutto un pensiero di speranza e coraggio va a Diomede Barchiesi affinché possa riprendersi presto. Ci auguriamo, inoltre, che questa estate si concluda senza altri episodi di violenza”.

