Conferito l’incarico.
Omicidio preterintenzionale,
questo il nuovo capo di imputazione per M.M. il diciottenne di Fossacesia indagato per la morte di Diomede Barchiesi, cinquantenne di Lanciano deceduto lo scorso 14 agosto nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale di Pescara, dove era ricoverato da cinque giorni, a seguito del violento episodio avvenuto sul lungomare di Fossacesia, la notte del 9 agosto.
Questa mattina la Procura di Lanciano ha conferito l’incarico al professor Cristian D’Ovidio
per eseguire l’autopsia sul corpo della vittima.
Alle operazioni, che si svolgeranno domani mattina nell’obitorio dell’ospedale di Pescara, partecipano anche i consulenti di parte: la dottoressa specialista in medicina legale Paola Vellante, nominata dalla difesa, e il medico legale Riccardo Di Tanna, indicato dalla famiglia Barchiesi.
Il quadro giudiziario a carico del giovane si è, dunque,
aggravato in seguito al decesso dell’uomo.
Il sostituto procuratore Belvederesi ha formulato un quesito molto articolato per fare piena luce sulla vicenda, puntando a chiarire con precisione le esatte cause del decesso. L’accertamento tecnico medico-legale risulta fondamentale per ricostruire l’accaduto in modo accurato e offrire un quadro esaustivo agli inquirenti.
Anche l’indagato sarà sottoposto a visita medico-legale.
All’udienza ha partecipato anche la vedova di Barchiesi, Anna Maria Di Caro, con il legale di famiglia Maria Chiara De Fidelibus del foro di Lanciano.
“Chiediamo che sia fatta giusitizia”,
ha commentato l’avvocato mentre la vedova di Barchiesi annuiva.
Per il giovane indagato è intervenuta la difesa, con gli avvocati Rosario Di Giacomo del foro di Vasto e Alessandro Zaottini del foro di Roma.
“L’incarico per l’esame autoptico e stato affidato al professor D’Ovidio, di chiara fama e professionalità”, hanno commentato i due legali. “Massima fiducia negli inquirenti che stanno svolgendo le indagini”, oltre non hanno dichiarato,
“è il momento di rispettoso silenzio”.
