Indaga la Procura di Chieti.
Nessun segno evidente di violenza sul corpo, mentre la Procura di Chieti apre un fascicolo per fare luce sulla vicenda.
Resta avvolta nel mistero la morte di Maria Ionescu, 66 anni, cittadina di nazionalità romena e residente a Mottola, in provincia di Taranto, trovata senza vita nelle campagne di Francavilla al Mare dopo essere scomparsa dall’autogrill, durante il viaggio di rientro da una vacanza a Rimini.
Secondo le prime ricostruzioni, la donna viaggiava in auto con il marito lungo l’autostrada A14. Nella mattinata di mercoledì la coppia si sarebbe fermata in un’area di servizio nel territorio di Miglianico,
dove tra i due coniugi sarebbe scoppiata una discussione.
L’uomo si sarebbe poi allontanato da solo, lasciando la moglie all’autogrill e riprendendo il viaggio verso la Puglia. Successivamente, non vedendola rientrare, ne avrebbe denunciato la scomparsa.
Le ricerche, andate avanti per l’intera giornata di ieri senza esito, si sono concluse tragicamente quando la titolare di un B&B della zona ha notato il corpo in un terreno agricolo.
La salma era appesa a un albero di ulivo con del filo di ferro:
per consentire le operazioni di recupero si è reso necessario l’intervento di un trattore. Al momento del ritrovamento la donna indossava leggings, una maglietta e ciabatte ai piedi, ma non aveva con sé il telefono cellulare.
I primi riscontri medici indicano che sul corpo non sarebbero stati individuati evidenti segni di violenza esterna.
Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti d’urgenza il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Giuseppe Falasca, insieme al medico legale e agli specialisti della Sezione Scientifica dei Carabinieri per eseguire tutti i rilievi tecnici necessari
a ricostruire le ultime ore di vita della donna.
La salma è stata trasferita all’ospedale di Chieti, dove nelle prossime ore verrà eseguita l’autopsia disposta dall’autorità giudiziaria.
Gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sulle indagini: sebbene l’ipotesi iniziale propenda per un gesto volontario,
gli investigatori valutano ogni elemento e non escludono alcuna pista.
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