Morto giovane operaio.
Tragedia alla cantina sociale, il cordoglio del sindaco Daniele Carlucci per la morte del 21enne Andrea.
Una comunità sotto shock e avvolta da un dolore immenso.
Questa mattina, a seguito della tragica scomparsa di Andrea Di Risio, il giovane operaio di soli 21 anni che ha perso la vita all’interno della cantina sociale “San Panfilo” di Scerni, l’Amministrazione comunale ha espresso il proprio profondo cordoglio per una perdita che ha sconvolto l’intero paese.
Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Scerni, Daniele Carlucci, diffondendo una nota ufficiale a nome suo e dell’intera amministrazione comunale.
«Oggi la nostra comunità si risveglia colpita da un dolore immenso, straziante e inaccettabile.
La tragica e prematura scomparsa di Andrea, un ragazzo di soli 21 anni con tutta la vita davanti, ci lascia attoniti e senza parole.
Non esistono termini adeguati per lenire la sofferenza dei genitori, Massimo e Alessandra, a cui è stato strappato un figlio nel fiore degli anni. In questo momento di sconforto assoluto, l’intera cittadinanza di Scerni si stringe in un abbraccio ideale, caloroso e commosso alla sua famiglia e a tutti i suoi amici.
Questa immane tragedia chiede da parte di tutti noi il massimo rispetto e il silenzio.
È il momento del dolore e del raccoglimento, non quello di cadere in giudizi sommari o critiche affrettate: non è questo il nostro compito. Oggi, più che mai, Scerni deve dimostrare di essere una comunità matura, capace di fermarsi e di stringersi attorno a chi soffre.
Esprimiamo la nostra sincera vicinanza anche alla governance e a tutti i lavoratori della Cantina di San Panfilo, consapevoli che questo dramma sconvolge profondamente anche l’azienda e la sua realtà produttiva.
A nome personale, dell’Amministrazione comunale e di tutti i cittadini di Scerni, rinnoviamo la nostra totale vicinanza a Massimo e Alessandra.
Restiamo al vostro fianco.»
Un messaggio accorato che invita al raccoglimento e al rispetto per una famiglia colpita da un lutto inaccettabile.

