Otto ore di sciopero il 6 novembre alla Isringhausen di Atessa. La mobilitazione è stata proclamata dalle rappresentanze sindacali unitarie di FIOM, FIM e FISMIC a seguito dell’assemblea dei lavoratori, con l’obiettivo di fare luce sul futuro produttivo e occupazionale dello stabilimento abruzzese.
Al centro delle preoccupazioni dei sindacati e delle maestranze c’è l’esigenza di ottenere risposte ufficiali e definitive da parte di Stellantis. In particolare, si chiede di chiarire il reale coinvolgimento del sito di Atessa nella realizzazione dei sedili destinati al nuovo furgone e di conoscere con certezza i tempi delle decisioni. Le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni su una possibile perdita della commessa stanno infatti generando un clima di forte incertezza. Per questo motivo, le RSU sollecitano la smentita o la conferma ufficiale di tali voci e chiedono la convocazione di un incontro urgente con tutti gli attori coinvolti nel piano industriale.
La richiesta di chiarimenti riguarda direttamente anche la dirigenza di Isringhausen. I sindacati invitano l’azienda ad assumersi la propria responsabilità sociale, spiegando quali strategie e quali misure intenda adottare nel caso in cui la mancata assegnazione della produzione dovesse trovare conferma. L’obiettivo primario resta la tutela della continuità operativa dello stabilimento e la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali.
Per FIOM, FIM e FISMIC, il patrimonio di competenze e professionalità maturato dai lavoratori non può essere disperso. Il mantenimento dei posti di lavoro deve rappresentare il punto fermo di qualsiasi trattativa. La protesta del 6 novembre intende così sollecitare impegni concreti, garanzie reali e un confronto costruttivo con le aziende interessate.


