Lo sfogo del sindaco.
Una vicenda che ha dell’incredibile, tra i cavilli della giustizia,
travolge il Comune di Vasto. Dopo oltre un decennio e tre gradi di giudizio, la Corte d’appello ha annullato la confisca di un immobile tolto alla criminalità organizzata.
La villa era stata affidata all’ente comunale dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni confiscati alle mafie, con l’obiettivo di trasformarla in una struttura di accoglienza per minori guidata da un’associazione.
Con il colpo di scena giudiziario e l’annullamento del provvedimento, i vecchi proprietari sono tornati alla carica rivolgendosi alla giustizia e denunciando il Comune insieme al sindaco Francesco Menna.
Il rischio per le casse pubbliche è altissimo:
l’amministrazione comunale si trova ora di fronte a una richiesta di risarcimento danni da 300mila euro.
A raccontare tutti i dettagli di questo paradossale intreccio è stato lo stesso primo cittadino attraverso un video diffuso sui social, sottolineando le contraddizioni di un sistema che sanziona l’ente dopo dieci anni di procedimenti.
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