Gara dai due volti, un gol per parte e per frazione, segno x inevitabile. Il Lanciano approccia male e recrimina nella ripresa per più occasioni mandate in fumo. Questione di cattiveria e lucidità. Scontro diretto Lanciano-Maceratese che finisce uno a uno, nel classico crocevia stagionale che conferma l’identico score delle due contendenti. Marchigiani in serie utile da tre giornate, rabberciati negli uomini e dal 4-4-2 autoritario nel primo tempo. Di fronte, rossoneri privi di idee, bassi nell’atteggiamento, in difficoltà nel graffiare negli ultimi metri.
Lanciano-Maceratese, la sintesi
Primo tempo: Baldassin gela il Biondi
Un minuto di silenzio nel ricordo di Jesus Demi, calciatore spagnolo vittima sul campo, e via alle ostilità. Pierantoni non sconfessa il 4-3-2-1, con la novità di Butano tra i pali e Becchetti terzino sinistro. Santirocco è riferimento d’attacco troppo spesso solo e in affanno nel trovare palloni utili. La Maceratese gioca a viso aperto, subisce pochissimo e rischia solo al settimo con un insidioso rasoterra di D’Eramo che non trova fortuna. Poi il colpo di testa di Di Filippo sull’angolo successivo, fuori dallo specchio della porta.
Gli ospiti sono ben organizzati e alla prima occasione picchiano duro. Baldassin al 13esimo lascia partire un sinistro a giro dalla rara bellezza su cui nulla può Butano. Cala il gelo al “Biondi”. La reazione frentana è fiacca, senza mordente. L’unica occasione nasce dai piedi di Kyeremateng per la sponda di testa di D’Eramo per Pinzi, che trova sulla traiettoria la respinta di Grillo. La Maceratese controlla il vantaggio senza nessuna ulteriore difficoltà, molto spesso facendo il gioco.
La ripresa: Santirocco pareggia, poi l’assedio
Di tutt’altro spessore il secondo tempo lancianese, con la squadra che sale, trova ritmo e profondità, spinge gli avversari sulla difensiva. E le avvisaglie di una partita diversa arrivano immediatamente: al quinto Verna prima, Santirocco poi vengono murati dalla difesa avversaria. Il pareggio tre minuti dopo con un pallone difficile girato di testa da Santirocco su cross di Braccia. Spalle alla porta, l’attaccante festeggia il suo secondo gol stagionale sotto la Sud.
I rossoneri prendono ulteriore coraggio e stringono d’assedio avversari dalla difesa a oltranza, con unghie e denti. Decimo: il tracciante dal limite di Verna termina a lato. L’assolo di D’Eramo con metri guadagnati palla al piede e tiro da fuori trova Grillo sulla traiettoria. Ancora frentani a pieno regime, ma senza cattiveria e lucidità sottorete. Lo dicono le due occasioni di Verna: nella prima il pallone termina alto sull’incrocio. La seconda – palla d’oro nel cuore dell’area calciata di controbalzo – ha lo stesso destino.
Il finale di Lanciano-Maceratese: il palo di Barlafante
La Maceratese alleggerisce con lo scambio Baldassin-Didio e un rasoterra che sibila a lato di Butano. Poi l’arrembaggio finale, in una messe di altre occasioni locali. Minuto 32: da angolo la palla schizza sul ginocchio di Santirocco senza fortuna. Al 37esimo il subentrato Barlafante coglie il palo pieno dalla distanza senza che Santirocco ribadisca in rete la palla vagante. Occasione di platino alle ortiche.
Ultimi sussulti nel recupero, con le timide proteste rossonere per il tocco in area di Tardini su Barlafante non rilevato dall’arbitro. Chiude il confronto l’iniziativa da fuori di Visani, fuori misura. Triplice fischio e pareggio Lanciano-Maceratese che conferma le difficoltà del campionato e una classifica ai margini dei rischi play out. La squadra è chiamata a mentalizzare una categoria che non è più l’Eccellenza. Il futuro dovrà ripartire dai secondi 45 minuti.
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Lanciano-Maceratese, le interviste del dopo partita
Pierantoni: «Tanta amarezza, ma ripartiamo da questa prestazione»
Santirocco: «Contento a metà»
Alfonsi: «Grande primo tempo, poi abbiamo sofferto. Punto meritato»
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