Lanciano, 6 luglio 2015 – L’amministrazione comunale interviene con una nota, a firma del sindaco Mario Pupillo e degli assessori Dora Bendotti (Politiche sociali) e Marcello D’Ovidio (Politiche della casa), sull’emergenza abitativa in città e sull’episodio dell’occupazione dell’ex caserma dei vigili del fuoco in via Galvani.
“Le problematiche sociali e abitative sono state affrontate sempre con estrema serietà e trasparenza, fin dall’insediamento di questa Amministrazione – si legge nella nota -. Le assegnazioni di alloggi e case parcheggio avvengono attraverso graduatorie, frutto di tre bandi in quattro anni di Amministrazione, che si basano su norme, legislative e di regolamento, che non concedono a nessuno di percorrere scorciatoie o avvalersi di percorsi di favore. È bene sottolineare che questa amministrazione, a differenza della precedente, non è presente con alcun esponente politico nella commissione che valuta le domande e stila le graduatorie per le case parcheggio del Comune di Lanciano (e degli alloggi Ater)”.
“Nel caso della famiglia lancianese la cui situazione di emergenza abitativa è stata rappresentata parzialmente dagli organi di stampa che se ne sono interessati emergenza abitativa – proseguono i tre amministratori comunali nella nota -, ci preme segnalare come il Comune abbia attivato le seguenti dovute, concrete e documentate risposte: prestazioni di lavoro sociale per un totale di 332 ore dal 2010; contributi economici straordinari dal 2010; fornitura gratuita di libri scolastici; proposta di pronto intervento di ospitalità di 15 giorni in struttura alberghiera a decorrere dalla data dello sfratto come previsto dal Regolamento Comunale; proposta di accesso al contributo “Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli” di cui al Decreto Legge n. 102 del 31 agosto 2013 pari a 1.500,00 euro, da erogare direttamente al proprietario della casa da affittare che il locatario può individuare personalmente; incontro negli uffici dei Servizi Sociali finalizzato a colloquio per lavoro sociale. La disponibilità da parte del Sindaco, degli Assessori e degli Uffici Comunali ad incontrare personalmente i membri della famiglia e i cittadini lancianesi in difficoltà, ma non solo, è nota e verificabile, come testimoniano le migliaia di appuntamenti annotati nel Registro al piano del Sindaco, ad esempio”.
“Questa Amministrazione, avendo a cuore le sorti non solo della famiglia in questione ma dei tanti, troppi, concittadini che attraversano un momento di durissima crisi abitativa, economica, lavorativa, ribadisce – qualora ce ne fosse bisogno – di aver predisposto tutto quanto nelle proprie facoltà e disponibilità. L’assegnazione di alloggi e case parcheggio – precisano Pupillo, Bendotti e D’Ovidio – percorre un iter amministrativo chiaro e trasparente, che non può e non potrà mai essere modificato né da azioni plateali – alcune penalmente rilevanti – né da strumentalizzazioni di gruppi o persone che sfruttano irresponsabilmente il dolore e le difficoltà di nostri concittadini, cui va e andrà sempre la nostra totale solidarietà”.
“Noi a Lanciano facciamo e faremo così – concludono il sindaco Pupillo e gli assessori Bendotti e D’Ovidio -, nel rispetto delle (purtroppo) numerose famiglie che attendono silenziosamente e dignitosamente soluzioni ai problemi affidandosi alle procedure legittime e trasparenti che tutelano i molti, e non i pochi”.
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