Pescara, 10 luglio 2015 – Proseguono ad ampio raggio gli approfondimenti degli inquirenti sulla lista rinvenuta nel computer di Gaetano Monaco, direttore della Soget (società di riscossione crediti), contenente 847 nomi, tra i quali quelli di 523 politici abruzzesi. Secondo quanto si è appreso, la lista è considerata molto sospetta dagli inquirenti, vista l’ appartenenza dei nomi alla sola categoria dei politici e non è possibile escludere che nei prossimi giorni altri esponenti di primo piano della scena pubblica abruzzese, oltre a quelli dell’assessore regionale Mario Mazzocca e del consigliere regionale Lorenzo Sospiri, finiscano nel registro degli indagati. Accanto ad ogni nominativo, presente nell’elenco rinvenuto dagli inquirenti, sono indicati il codice fiscale, l’incarico ricoperto e l’importo relativo alla presunta morosità, che a seconda dei casi oscilla tra le poche decine di euro e un importo massimo di oltre 30 mila euro. Secondo la Soget la lista rappresenta semplicemente un altro strumento per potere intraprendere azioni esecutive, ma la Procura di Pescara è al lavoro per verificare se l’elenco possa invece rappresentare la cartina di tornasole di un vero e proprio ‘sistema Soget’, basato sull’elargizione di sconti illeciti agli amministratori pubblici, eventualmente anche in cambio di altri favori. È proprio questo lo scenario che si delineerebbe nel caso dell’assessore Mazzocca, accusato di abuso d’ufficio e corruzione, in quanto sospettato di essersi attivato, da sindaco di Caramanico Terme (Pescara), per concedere alla Soget il rinnovo della concessione per la riscossione dei tributi comunali, in cambio della mancata riscossione di un debito di 22.300 euro che l’assessore regionale avrebbe contratto nei confronti della società acquedottistica Aca. Sospiri, invece, è accusato soltanto di abuso d’ufficio, perché secondo gli inquirenti avrebbe consapevolmente beneficiato di uno sconto di oltre 13 mila euro, relativo a sanzioni per violazioni del codice della strada e tributi comunali. Sia Mazzocca che Sospiri si dichiarano estranei agli addebiti e rivendicano la piena regolarità delle rispettive posizioni nei confronti della Soget. Oltre a loro e al già citato Monaco, è indagato anche il funzionario responsabile della società di riscossione, Domenico Ludovico. L’inchiesta è coordinata dai pm Gennaro Varone, Annarita Mantini e Mirvana Di Serio, mentre le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile dalla Polizia di Pescara e dal Corpo Forestale dello Stato.
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