Chieti, 14 luglio 2015 – Il comparto edile in provincia di Chieti e’ in difficolta’, in particolare per quanto riguarda le aziende artigiane che sono la quasi totalita’ delle imprese censite. E’ quanto dice il rapporto “Confartigianato Edilizia 2015” con i dati che sono stati elaborati dalla Confartigianato locale. In provincia di Chieti hanno chiuso, in un anno, 137 imprese. Delle 3.710 aziende del settore nel Chietino il 73%, pari a 2.709, sono artigiane, con massimo 5 addetti, a cui fanno capo oltre metà dei 10.548 occupati. L’edilizia e’ in chiaro affanno o, meglio, le piccole e micro imprese che lavorano nel settore edile sono allo stremo delle forze tanto da far guadagnare al territorio provinciale l’ottantasettesimo posto in Italia. Dei 10.548 occupati complessivi, il 51,6% dei lavoratori sono impiegati di imprese a carattere per lo piu’ familiare. Confartigianato, attraverso le parole del presidente provinciale Francesco Angelozzi, lancia un appello agli enti competenti. “Per non far scomparire altre imprese artigiane locali specializzate nel campo dell’edilizia e’ fondamentale continuare ad adottare politiche che incentivano le ristrutturazioni e il risparmio energetico degli immobili con il recupero fino al 65% dell’investimento effettuato non dimenticando che l’edilizia puo’ rappresentare il volano per far ripartire l’intera economia”.
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