[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=r4DBzxgWkgw[/youtube]L’Aquila, 15 luglio 2015 – Il Consiglio regionale (con 18 voti favorevoli, 5 contrari e 3 astensioni) ha approvato la legge a favore di Abruzzo Engineering. La norma prevede un impegno finanziario complessivo della Regione per circa 6 milioni di euro, ripartito sui bilanci 2015 e 2016. Le somme serviranno, oltre alla definizione della revoca delle procedure di liquidazione, all’acquisto del 30 per cento del capitale attualmente detenuto da Selex. Questa quota porterà la partecipazione della Regione al 90 per cento, consentendo di qualificare la società come “in house” a cui affidare direttamente commesse, senza bando. Nella legge viene esplicitato che Abruzzo Engineering, dopo questo intervento, dovrà operare in piena autosufficienza finanziaria
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I commenti.
La maggioranza. “Dopo 24 ore di lavoro in Consiglio regionale prevale la soddisfazione sulla stanchezza”. Lo afferma il vice presidente vicario del Consiglio, Lucrezio Paolini. “Con il salvataggio della società Abruzzo Engineering – continua – abbiamo voluto sottolineare l’attenzione della Regione sul lavoro. La salvaguardia dei 180 dipendenti vuole essere un segnale per il nostro Abruzzo, sia per il rilancio della ripresa occupazionale della nostra Regione, sia per la qualità delle professionalità dei lavoratori che rappresentano una risorsa importante per il nostro sistema economico. Altro importante risultato sul versante del risparmio sui costi di gestione è stato raggiunto con l’approvazione del rendiconto del Bilancio del Consiglio regionale. Dal riaccertamento dei residui approvato dall’Ufficio di Presidenza si è avuto, infatti, il positivo risultato di un ammontare attivo di circa 600 mila euro. Nel totale accordo tra i componenti (presidente Di Pangrazio, vice presidenti Paolini e Gatti, consiglieri Monaco e D’Ignazio), abbiamo deciso unanimemente di destinare queste risorse per interventi sociali a favore dei cittadini abruzzesi: 170 mila euro circa a favore della legge sulla vita indipendente, altri 170 mila euro a favore dei nefropatici, 160 mila euro per i 4 Csv abruzzesi e 97 mila euro per azioni volte al reinserimento di giovani neo maggiorenni ospiti nelle case famiglia della regione. Subito dopo la esecutività del provvedimento sarà assegnato alla Commissione il varo della definitiva ripartizione dei benefici”.
La minoranza – Forza Italia. “Con il voto di oggi l’Abruzzo torna al passato”, è il commento del presidente emerito della Regione Gianni Chiodi (FI), al termine della lunga seduta del Consiglio regionale che ha visto l’approvazione a maggioranza del progetto di legge per il salvataggio di Abruzzo Engineering. Secondo l’ex presidente della Regione “si è tornati ad utilizzare i soldi degli abruzzesi per la sanità privata e per i carrozzoni. Esattamente il contrario di quello che noi abbiamo cercato di fare negli anni passati quando eravamo al governo. Si è deciso di utilizzare le risorse degli abruzzesi, e di non abbassare le tasse, per finanziare carrozzoni e di questo siamo profondamente costernati. Inoltre – prosegue Chiodi – ci sono altre situazioni simili a quella di Abruzzo Engineering, altri enti che versano in situazioni di difficoltà, con i dipendenti che si trovano a far fronte a crisi nazionali e internazionali, mentre in Consiglio regionale si è deciso di riaprire una sola di queste realtà, che costerà a tutti gli abruzzesi circa 7 milioni e mezzo di euro. La maggioranza di centrosinistra ha votato l’assunzione di centosettanta dipendenti in più che, sommati a quelli provenienti dalle Province, faranno dell’Abruzzo una delle Regioni con la più alta percentuale di personale in Italia. Si è votato a favore di un assorbimento di risorse – conclude Chiodi – senza una reale contropartita in termine di vantaggio reale per il sistema economico”.
La minoranza – M5s. “Avremmo voluto utilizzare questa interminabile maratona di seduta del Consiglio per discutere del nostro progetto di legge per i tagli dei costi della politica e la riduzione delle indennità dei Consiglieri. Ed invece si è arrivati a votare un investimento di 7,5 milioni di euro l’anno per assumere senza concorso 185 speciali cittadini che, di fatto, da oggi saranno a carico delle finanze della Regione Abruzzo”: lo hanno dichiarato i consiglieri del M5s al termine dei lavori del Consiglio regionale. “Basta leggere la lista dei dipendenti di Abruzzo Engineering per avere un’idea di quanti di questi sono legati a vario titolo alla politica locale aquilana, confermando l’impressione che questi siano stati selezionati per criteri di “appartenenza” più che per “competenza”. Sono loro i fortunati che la maggioranza del centro sinistra e il PD ha voluto privilegiare con i soldi dei contribuenti, mentre decine di imprenditori e giovani abruzzesi figli di nessuno rimangono nella disperazione e sono costretti a fuggire all’estero”. “Ma l’aspetto più odioso della sceneggiata vista in Consiglio – continuano i consiglieri – è che si è deciso di resuscitare una società che, malgrado i milioni di euro avuti in passato per realizzare la cablatura della regione, per progetti per contrastare il Digital Divide e per decine di altre commesse, in quasi quindici anni non ha lasciato alcun segno tangibile del suo operato. Ancora oggi, infatti, la Regione Abruzzo impegna risorse per finanziare la stessa tipologia di progetti evidentemente mai portati a compimento, sconfessando l’operato di questi ultimi anni di Abruzzo Engineering.”
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